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Molti sono gli ornamenti sacri di cui la chiesa dispone, da semplici abbigliamenti per sacerdote fino a cere liquide per le candele. Non poche sono le altrettante varietà di incensi, croci, calici e arredi sacri adibiti per tale contesto.

Considerando specificamente l’abbigliamento, vengono chiamati anche paramenti liturgici. Non per niente in latino “parare” significa “preparare”, si può quindi dedurre che gli abbigliamenti liturgici sono indispensabili per la preparazione di una cerimonia come ad esempio la messa.

Naturalmente, gli ornamenti sacri variano da chiesa a chiesa. Ad esempio, nella chiesa cattolica vengono usati abiti come l’amitto (il vestito bianco tradizionale del prete), il camice (sempre bianco con decorazioni di vario tipo), la casula (vestito con il colore liturgico del giorno) o la mitra (l’abito del vescovo).

Si contano più di 15 abiti differenti per quanto riguarda il paramento liturgico cattolico, esclusi quelli facoltativi. Infatti, durante gli anni indumenti come chiroteche (guanti particolari che venivano indossati dai cardinali e dai vescovi), falda papale, fanone papale, manto papale e manipolo.

Da notare che nel paramento liturgico cattolico rientrano anche elementi ecclesiastici utilizzati anche al di fuori delle celebrazioni. Tra questi rientrano l’abito talare, lo zucchetto, il ferraiolo ed altri accessori (spesso ritenuti facoltativi).

Abiti ed altri accessori per i paramenti liturgici

Oltre agli abiti, ci sono tanti altri accessori adibiti per le cerimonie liturgiche. Ad esempio, le chiese acquistano ostie, vini per la santa messa, presepi, rosari, luci elettriche, tovaglie per altare, stendardi, statue e ostie.

Ci sono differenti tipologie di prodotto per questi articoli (ad esempio, si possono trovare le ostie senza glutine come i vini economici) e differenti distributori che si occupano di vendita di prodotti alle parrocchie cattoliche (nel caso del cattolicesimo).

Per quanto riguarda invece altre religioni come ad esempio le chiese cattoliche orientali, le vesti liturgiche non distinguono la “classe” di un ecclesiastico, bensì sono più casuali. Di conseguenza, l’importanza delle vesti è relativa e non tanto importante quanto quella delle chiese occidentali.

Ad ogni modo, solitamente il lettore della messa di una chiesa cattolica orientale indossa un raso nero (simile alla cocolla dei monaci benedettini), il diacono e il Sudiacono indossano uno Sticario (camice aderente ai polsi) ed il vescovo porta tutti i paramenti sacri del presbitero.

Come già accennato in precedenza, le variazioni delle vesti e l’importanza di esse variano da religione a religione. Mentre nelle religioni cristiane il vestiario è piuttosto importante per distinguere una figura ecclesiastica dall’altra, in altre religioni la questione è leggermente differente.

Negli ultimi anni tra i paramenti si trovano anche abiti o Tuniche per la Prima Comunione, generalmente sono unisex per bambino e bambina, si presentano come vestiti ed e abiti monacali a Saio. Sono abiti economici di colore bianco o avorio e completati con accessori quali veli, corone, cerchietti, croci o cingoli.

Da notare che, in gran parte dei casi, le vesti e gli accessori possono venire personalizzati. I negozi adibiti possono infatti provvedere a personalizzazioni artigianali di un vestito, di un accessorio, di uno stendardo o di quant’altro possa riguardare il paramento liturgico.

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