Terremoto Catanzaro oggi, scossa di magnitudo 4 con epicentro Caraffa: paura e segnalazioni in tutta la Calabria
7 Ottobre 2019
Tutto quello che c’è da sapere sulla sinusite
7 Ottobre 2019

Le donne in gravidanza possono ricorrere alla depilazione a patto che seguano delle pratiche estetiche ben definite. Esistono delle soluzioni più consigliate rispetto ad altre, soprattutto per la salute delle pelle in un momento particolare come quello in cui si attende un bimbo. Durante il periodo della gestazione la pelle della donna tende a essere più sensibile e quindi irritabile. Ma quel che infastidisce maggiormente l’essere femminile è la crescita più rapida dei peli dovuta sopratutto alla tempesta ormonale alla quale è soggetta durante i 9 mesi della gestazione. Fortunatamente il sito https://miglioriepilatori.it dopo un attento approfondimento, ci spiega come vanno rimossi i peli femminili in gravidanza senza correre rischi e senza dover rimanere con i peli per tutta la gravidanza.

Depilazione con il pancione: ceretta, silk epil o luce pulsata?

Le donne in gravidanza che vogliono ricorrere alla depilazione possono farlo senza problemi. Nonostante ciò, alcune pratiche sono sconsigliate per evitare problemi ben più grandi, come gli impulsi elettrici (luce pulsata) che potrebbero danneggiare il feto durante tutta la gravidanza. La ceretta di per se provoca un trauma a causa del forte strappo. In gravidanza la possibilità che la pelle si irriti è molto più elevata. La causa? Il calore che causa la vasodilatazione. In ogni caso, anche con il pancione è possibile fare la ceretta che ovviamente dovrete fare attenzione se usate della cera calda per via della massima sensibilità della pelle in questo momento. Un’alternativa a quest’ultima e per provare meno dolore è la ceretta orientale. Molto consigliata poiché il calore è molto più contenuta, quasi come se fosse paragonabile ad una “depilazione a freddo”. Anche il rasoio è utilizzabile durante il periodo di gestazione. Chiaramente suggeriamo sempre di inumidire e insaponare la pelle prima di radere la parte interessata con le lamette.

Depilazione donne in gravidanza: quali metodi sono assolutamente sconsigliati!

Come accennato precedentemente, vi sono delle pratiche estetiche decisamente sconsigliate per le donne in gravidanza che vogliono ricorrere alla depilazione. Tra quelle assolutamente da evitare: luce pulsata, laser, elettrodepilazione e creme schiarenti (o depilatorie). È più che comprensibile, che le radiazioni alla pelle per una donna incinta siano letali. Il danno è che il feto possa risentirne in salute o peggio ancora, morire. Cercate quindi di informarvi molto bene se volete effettuare qualche trattamento specifico per evitare danni a voi e al vostro bambino. Creme idratanti per le donne in gravidanza. Una volta assodato che la depilazione per le donne in gravidanza è possibile farla, grazie ai metodi sopra esposti, un importante accorgimento è quello di usare le creme idratanti e lenitive. Come accennato in precedenza, durante la fase di gestazione, i peli di una donna possono crescere in modo più rapido “a causa” dell’esplosione ormonale (estrogeni). Dopo aver rimosso i peli dalla superficie, quello che bisogna fare è ripristinare la sottile pellicola di grasso, nonché conosciuta come film idrolipidico. Per farlo è sufficiente applicare una crema lenitiva per ridurre il dolore, e nei giorni successivi mantenere l’idratazione della pelle con creme lenitive.

Rimuovere i peli dopo la gravidanza

Alla fine di una gravidanza, le donne potranno riprendere la loro routine e finalmente poter ricorrere ad una depilazione a lunga durata, quale luce pulsata o laser. La loro azione mira alla rimozione del follicolo pilifero, nonché alla matrice cellulare del pelo. Prima di scegliere una delle due soluzioni dall’energia luminosa a grandi lunghezze d’onda, il consiglio è quello di ponderare per bene i dettagli: costi, professionista a cui rivolgersi ma soprattutto ricorrere ad un test per verificare l’efficacia o se è presente una intolleranza a qualche sostanza che viene usata o delle problematiche nell’uso di uno specifico macchinario.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *