La piccola è stata uccisa con un coltello da cucina, l’allarme è scattato nella notte in un alloggio di social housing
Una bambina di appena tre anni è stata trovata morta nella notte tra giovedì 22 e venerdì 23 ottobre in un appartamento di via Baluardo, a Tortona, in provincia di Alessandria. Per la sua morte è stata arrestata la madre, una donna di circa trent’anni che si trovava nell’abitazione insieme alla figlia. Secondo la prima ricostruzione investigativa, ancora al vaglio degli inquirenti, la piccola sarebbe stata colpita con un grosso coltello da cucina.
L’allarme è scattato intorno all’1.30, ma il delitto potrebbe risalire a diverse ore prima. La donna è stata ascoltata dal magistrato di turno e successivamente arrestata. Sulla vicenda indagano i carabinieri, che stanno cercando di ricostruire con esattezza quanto accaduto nell’alloggio e di chiarire tutte le circostanze della tragedia.
La tragedia nell’alloggio di via Baluardo
L’appartamento si trova in una struttura di social housing nei pressi della chiesa di Santa Maria Canale, gestita dalla cooperativa Agape. La madre e la bambina vivevano lì da circa un anno ed erano seguite dai servizi sociali del Cisa, il Consorzio intercomunale socio-assistenziale.
Sul posto sono intervenuti i militari dell’Arma e gli specialisti della Scientifica, impegnati nei rilievi utili a raccogliere elementi per l’indagine. Le verifiche dovranno consentire di definire la sequenza degli eventi e accertare le responsabilità individuali.
Secondo una delle ricostruzioni circolate nelle prime ore, sarebbe stata la stessa donna a contattare i soccorsi dopo essersi resa conto della gravità della situazione. Un elemento che dovrà essere ricostruito e verificato nell’ambito degli accertamenti.
La separazione conflittuale e il percorso per riavvicinare il padre alla figlia
Dietro la tragedia emerge una situazione familiare complessa, segnata dalla separazione tra la donna e il padre della bambina, un uomo di origini italiane. La madre aveva ottenuto l’affidamento esclusivo della piccola. In occasione di una recente udienza in tribunale, sarebbe però emersa la possibilità di avviare un percorso per favorire un riavvicinamento tra la bambina e il padre.
Secondo le informazioni disponibili, l’uomo sarebbe stato indicato in passato dalla donna come responsabile di maltrattamenti nei suoi confronti, avvenuti anche in presenza della figlia quando aveva circa un anno. Non risultano, nelle informazioni riportate, analoghe contestazioni riferite alla bambina.
L’eventualità di una ripresa dei contatti tra padre e figlia viene indicata tra gli elementi che gli investigatori stanno esaminando per comprendere il contesto della vicenda. Non è tuttavia possibile stabilire, allo stato delle informazioni disponibili, se e in quale misura questo aspetto abbia avuto un ruolo nel delitto. Le ragioni dell’accaduto restano da chiarire.
La posizione del Cisa: «Non erano emersi segnali di pericolo per la minore»
Il Consorzio intercomunale socio-assistenziale ha ricostruito il percorso di sostegno garantito alla madre e alla bambina, sottolineando le difficoltà economiche e abitative che accompagnavano la separazione.
«Il caso riguarda una situazione di disagio economico e abitativo, conseguente ad una separazione conflittuale», ha spiegato il Cisa. Il servizio sociale era stato attivato dopo una denuncia presentata dalla madre per presunti maltrattamenti da parte del compagno, che sarebbero avvenuti quando la figlia aveva un anno.
L’intervento aveva previsto un sostegno economico e abitativo, insieme a iniziative rivolte al nucleo familiare. Tra gli obiettivi figurava anche il possibile recupero della genitorialità paterna, attraverso attività educative e di supporto rivolte a entrambi i genitori.
Il Consorzio ha precisato che, nel corso degli incontri e delle attività svolte, non erano emersi riferimenti a situazioni che compromettessero la sicurezza della bambina né comportamenti materni tali da far prevedere un epilogo simile.
Una circostanza che ora assume particolare rilievo alla luce della tragedia di Tortona, mentre gli inquirenti proseguono gli accertamenti per ricostruire gli ultimi momenti di vita della piccola e definire ogni aspetto della vicenda.

