La ragazzina di 10 anni è stata aggredita e uccisa dal pitbull di famigliaUna bambina è stata aggredita da un pitbull a Ceccano

Pitbull azzanna bambina a Ceccano: cosa è successo nell’appartamento

È accaduto poco prima delle 22:30 del 12 febbraio in un appartamento di Ceccano, in provincia di Frosinone. Una bambina di appena due anni si trovava a casa della zia quando, per cause ancora in fase di accertamento, un pitbull l’ha improvvisamente aggredita.

Secondo una prima ricostruzione, il cane si sarebbe scagliato contro la piccola azzannandola a un braccio, per poi sollevarla e scaraventarla con violenza a terra e contro un muro. Una scena brutale, consumata in pochi secondi, che ha gettato nel panico le persone presenti nell’abitazione.

Le urla, il tentativo disperato di staccare l’animale, la lotta corpo a corpo in uno spazio chiuso. Un incubo domestico che si è materializzato all’improvviso, trasformando una normale serata in un’emergenza drammatica.


Bambina ferita trasferita al Bambino Gesù: quali sono le condizioni

Dopo essere stata liberata dalla morsa del cane, la piccola è stata soccorsa e trasportata in codice giallo all’ospedale pediatrico Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, dove si trova ricoverata.

Le informazioni disponibili indicano che la bambina non sarebbe in pericolo di vita, ma ha riportato diverse ferite a seguito dell’aggressione e dell’impatto contro il muro. Le sue condizioni sono costantemente monitorate dai sanitari.

L’intervento è stato tempestivo: sul posto sono arrivati i carabinieri della sezione Radiomobile di Frosinone, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e verificare eventuali responsabilità.


Il 42enne ferito e il cane ucciso: come è stata salvata la piccola

Decisivo l’intervento del compagno della zia della bambina, un uomo di 42 anni. È stato lui a tentare di strappare la piccola dalla presa del pitbull. Nel momento più concitato, secondo quanto emerso, avrebbe afferrato un coltello colpendo l’animale per costringerlo a mollare la presa.

Una scelta estrema, maturata in pochi istanti, per salvare la vita alla bambina. Il cane è morto poco dopo. L’uomo è rimasto ferito lievemente ed è stato trasportato all’ospedale Spaziani di Frosinone in codice verde.

Un gesto che ora sarà valutato nell’ambito delle indagini, ma che appare, allo stato attuale, legato a una situazione di emergenza immediata e alla necessità di interrompere un’aggressione potenzialmente fatale.


Aggressione pitbull in casa: quali accertamenti sono in corso

I carabinieri stanno lavorando per chiarire ogni dettaglio: da quanto tempo il cane fosse in casa, se vi fossero stati segnali di aggressività in precedenza e in quali condizioni si sia verificato l’attacco.

L’episodio riaccende inevitabilmente il dibattito sulla gestione dei cani di grossa taglia e sulle responsabilità dei proprietari. Ma, al di là delle polemiche, resta il dato crudo: una bambina di due anni finita in ospedale dopo essere stata azzannata e scagliata contro un muro.

In un attimo, la dimensione domestica – che dovrebbe essere sinonimo di protezione – si è trasformata in teatro di violenza. Ora si attende l’esito degli accertamenti e, soprattutto, si spera nel pieno recupero della piccola, vittima innocente di una tragedia sfiorata.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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