Cosa è successo a Riccardo Merkuri tra Pollenza e Civitanova Marche?
La sequenza è drammatica e ancora in parte da chiarire. Venerdì sera, nella casa di famiglia a Pollenza, nel Maceratese, Riccardo Merkuri, 20 anni, avrebbe avuto una lite violenta con la madre, Albana Kastriot, 53 anni, estetista di origini albanesi.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il giovane avrebbe colpito la donna al volto con pugni, provocandole lesioni alla mascella e facendola cadere a terra priva di sensi. A trovarla esanime in casa sarebbe stato il marito, che ha immediatamente dato l’allarme intorno alle 22.
La donna è stata trasportata all’ospedale di Macerata, dove si trova ricoverata sedata in coma farmacologico. Non è in pericolo di vita.
Nel frattempo, Riccardo si era già allontanato: avrebbe lasciato il cellulare in casa, preso l’auto e imboccato la strada verso la costa, in direzione Civitanova Marche.
Il ritrovamento del corpo nel porto di Civitanova Marche
Le ricerche sono scattate subito. I carabinieri hanno individuato l’auto del ragazzo parcheggiata nei pressi del porto di Civitanova Marche, trovata aperta. Un dettaglio che ha fatto temere il peggio.
Le telecamere di videosorveglianza della zona hanno poi fornito un elemento chiave: il ventenne è stato ripreso mentre si dirigeva verso l’acqua e si tuffava in mare, senza più riemergere.
Da quel momento è partita una vasta operazione di soccorso: vigili del fuoco con nucleo sommozzatori, droni per il monitoraggio aereo, l’Ufficio Circondariale Marittimo con motovedetta e battello pneumatico, oltre a carabinieri e polizia di Stato.
Dopo ore di perlustrazioni, il corpo è stato individuato nello specchio d’acqua vicino al motopontone, proprio nel punto in cui era stato visto immergersi. Il cadavere è stato recuperato e sarà sottoposto agli accertamenti del medico legale Antonio Tombolini prima della restituzione alla famiglia.
Aggressione alla madre: quali sono i punti ancora da chiarire?
La dinamica appare delineata, ma restano interrogativi sulle motivazioni della lite. Non filtrano dettagli sulle cause del diverbio che avrebbe innescato l’aggressione.
La famiglia, di origini albanesi e residente da oltre vent’anni a Pollenza, è conosciuta in paese: lei estetista, lui imprenditore. Una realtà integrata nel tessuto locale, ora travolta da una tragedia che ha scosso l’intera comunità.
Gli inquirenti stanno ricostruendo i fatti minuto per minuto, anche per comprendere lo stato emotivo del giovane nelle ore successive all’aggressione. L’ipotesi prevalente è quella di un gesto volontario ripreso dalle telecamere, ma ogni elemento sarà vagliato con attenzione.
Chi era Riccardo Merkuri: il calcio e il compleanno appena festeggiato
Riccardo Merkuri aveva compiuto 20 anni da poco. Militava nella giovanile dell’Asd Montemilone Pollenza, dove era considerato un ragazzo promettente, capace di farsi notare per gol e assist.
Proprio nel giorno del suo compleanno si sarebbe consumata la lite con la madre. Un dettaglio che rende ancora più dolorosa la ricostruzione di una serata precipitata in poche ore.
Il padre aveva dato l’allarme quando aveva trovato la moglie a terra. All’arrivo dei militari, il giovane non era più in casa. Da lì la corsa contro il tempo, le ricerche in mare e, infine, il tragico epilogo.
Una comunità sotto shock nel Maceratese
La morte di Riccardo Merkuri a Civitanova Marche lascia una scia di domande e un dolore che attraversa Pollenza e l’intero Maceratese. Due vite spezzate simbolicamente nella stessa notte: quella di una madre ferita e quella di un figlio trovato senza vita.
La donna resta ricoverata, mentre la famiglia si prepara ad affrontare il lutto. Gli accertamenti medico-legali e le indagini dei carabinieri chiariranno ogni aspetto tecnico della vicenda.
Resta il senso di smarrimento di una comunità che si interroga su come una lite domestica possa trasformarsi in una tragedia irreversibile nel giro di poche ore.

