Chiara PoggiChiara Poggi

Nuovo scontro sul delitto Garlasco e sui nuovi sviluppi su Andrea Sempio. La famiglia di Chiara Poggi contesta duramente la nuova ricostruzione della Procura di Pavia, che ha indicato in Andrea Sempio l’unico responsabile dell’omicidio.

Gli avvocati parlano di una ricostruzione “irreale” e mettono in dubbio l’impianto accusatorio, riaprendo uno dei casi più discussi della cronaca italiana.


La dinamica: la nuova accusa e il cambio di scenario

La Procura di Pavia ha modificato il capo di imputazione, attribuendo a Sempio la responsabilità esclusiva dell’omicidio.

Una svolta che cambia radicalmente il quadro.

Fino a oggi, infatti, il delitto era legato alla condanna definitiva di Alberto Stasi, che sta scontando una pena di 16 anni.

Il nuovo impianto accusatorio apre quindi a uno scenario completamente diverso rispetto a quanto stabilito nei precedenti gradi di giudizio.


Le reazioni: la posizione della famiglia Poggi

Durissima la replica dei legali della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna.

Secondo quanto dichiarato al Corriere della Sera, la nuova ricostruzione sarebbe “costruita a tavolino” e non terrebbe conto di elementi già chiariti da perizie e consulenze.

I legali sottolineano anche di aver chiesto l’estensione dell’incidente probatorio proprio per evitare interpretazioni ritenute infondate.

Una posizione di forte scetticismo che evidenzia la distanza tra accusa e parte civile.


La versione di Sempio: il racconto della mattina

Andrea Sempio ha fermamente respinto le accuse. L’indagato ha raccontato più volte di essersi svegliato, di essere andato a Vigevano per recarsi in una libreria trovata chiusa, per poi tornare a Garlasco e fermarsi dalla nonna per mezz’ora prima di ricevere la telefonata della mamma per il pranzo.

“Ricordo che nonna in sede di audizione ha riferito che non mi fermavo mai a mangiare da lei a pranzo. Un’affermazione che mi ha fatto molto tenerezza”.

In riferimento ai contatti con gli amici di quella mattina ha parlato di normali interazioni tra loro e che si apprestavano ad andare ia vacanza insieme.


Indagini: cosa si sa e cosa resta da chiarire

L’inchiesta è ancora in una fase delicata.

Gli inquirenti stanno valutando gli elementi raccolti, mentre la difesa della famiglia Poggi attende di esaminare gli atti per comprendere le basi della nuova accusa.

Resta aperto il nodo principale: come si inserisce questa ricostruzione rispetto a una sentenza definitiva già esistente.

Un punto che potrebbe avere conseguenze rilevanti anche sul piano giudiziario.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *