Il segno comparso sulla guancia dell’effigie nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, divide i fedeli tra prudenza e ipotesi di miracolo
Una traccia sul volto della statua di Padre Pio ha acceso curiosità, preghiere e interrogativi nella frazione di Casalba, a Macerata Campania, alle porte di Caserta. Una sorta di lacrima comparsa sulla guancia dell’effigie custodita all’esterno della chiesa di Santa Maria delle Grazie ha spinto la Curia ad avviare accertamenti ufficiali, mentre tra i fedeli c’è già chi parla apertamente di possibile miracolo.
Per il momento, però, la Chiesa mantiene una linea di estrema prudenza. Nessun annuncio clamoroso, nessuna interpretazione affrettata: saranno le verifiche tecniche a chiarire l’origine del segno apparso sul volto della statua.
La scoperta prima della messa serale
La vicenda risale alla sera del 18 aprile scorso. Poco prima della celebrazione delle 19, una donna residente a San Prisco si sarebbe fermata davanti all’edicola votiva esterna della chiesa, notando una striatura insolita sul volto della statua.
Pensando inizialmente a una semplice macchia o a un segno di sporco, la donna ha immediatamente avvisato il parroco, don Girolamo Capuano. Il sacerdote avrebbe quindi provato a pulire il volto dell’effigie, convinto si trattasse di umidità o polvere, ma il segno non sarebbe scomparso.
Il giorno successivo il parroco è tornato sul posto per controllare meglio da vicino la statua. Solo allora avrebbe notato che quella traccia appariva simile a una lacrima che scendeva dalla zona dell’occhio verso la guancia.
Le immagini delle telecamere e i primi controlli
Dopo la scoperta, il parroco ha deciso di verificare le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza puntate sulla statua. Sarebbero stati analizzati circa trenta giorni di filmati per escludere eventuali manomissioni o interventi esterni.
Secondo quanto emerso, nei video comparirebbero soltanto fedeli avvicinatisi all’effigie per toccarne i piedi in segno di devozione. Nessun gesto sospetto sarebbe stato rilevato durante i controlli.
Il 20 aprile don Girolamo ha quindi informato l’arcivescovo di Capua, monsignor Pietro Lagnese, che ha deciso di seguire direttamente la vicenda attraverso la Curia.
La scelta della Curia: niente clamore, solo verifiche
La diocesi ha scelto fin dall’inizio una linea molto prudente. La statua di Padre Pio è stata rimossa dall’edicola esterna e trasferita all’interno della chiesa, accanto a un altare laterale, in una zona costantemente videosorvegliata.
Al suo posto è stata collocata una statua di Madre Teresa di Calcutta.
Ora saranno gli esperti incaricati dalla Curia a effettuare tutti gli accertamenti necessari sulla presunta lacrima. L’obiettivo è capire se il segno possa avere cause naturali, come infiltrazioni d’acqua o fenomeni legati all’umidità, oppure se ci siano elementi differenti da approfondire.
Tra fede, suggestione e attesa del responso ufficiale
Nel frattempo la notizia si è rapidamente diffusa nel Casertano, richiamando curiosi e fedeli davanti alla chiesa di Santa Maria delle Grazie. Alcuni parlano già apertamente di “lacrima miracolosa”, mentre altri invitano alla cautela in attesa delle verifiche ufficiali della Chiesa.
Episodi simili, negli anni, hanno spesso acceso il dibattito tra fede e spiegazioni scientifiche. In molti casi le diocesi hanno preferito procedere con analisi approfondite proprio per evitare interpretazioni affrettate o fenomeni di suggestione collettiva.
Anche in questo caso, la Curia sembra intenzionata a muoversi con estrema attenzione prima di esprimere qualsiasi valutazione definitiva.

