La tragedia alla vigilia del Palio di AllumiereLa tragedia alla vigilia del Palio di Allumiere

Il 36enne e il 16enne erano impegnati con uno stand gastronomico per il Palio, l’ipotesi è un’intossicazione da monossido di carbonio

Dovevano essere giorni di lavoro e festa, quelli del Palio di Allumiere, una trasferta come tante per due ambulanti arrivati da Fondi. Invece la notte tra il 21 e il 22 agosto si è trasformata in una tragedia che ha sconvolto due comunità. Francesco Di Fazio, 36 anni, e Gabriele Tullio, 16 anni, sono stati trovati senza vita all’interno dello stand gastronomico allestito nella piazza del paese.

A scoprire i due corpi sarebbe stato un fornitore, che ha dato l’allarme. Quando i soccorritori sono arrivati, per entrambi non c’era ormai nulla da fare. Non sono stati rilevati segni evidenti di violenza e proprio questo elemento, insieme ai primi accertamenti effettuati sul posto, ha indirizzato le verifiche verso l’ipotesi di un’intossicazione da monossido di carbonio.

La notte nel gazebo e il sospetto sul generatore

Secondo una prima ricostruzione, i due lavoratori avevano predisposto due brandine all’interno dello stand per trascorrere la notte e poter essere pronti al lavoro già nelle prime ore della mattina, in occasione della manifestazione.

Nella struttura sarebbe stato presente anche un generatore di corrente, utilizzato per alimentare l’impianto necessario allo stand. È proprio il funzionamento del dispositivo in uno spazio chiuso a essere finito sotto la lente degli investigatori. Le esalazioni di monossido di carbonio, un gas inodore e potenzialmente letale, potrebbero essersi accumulate durante la notte provocando l’intossicazione.

Si tratta, però, di una prima ipotesi investigativa. Saranno gli accertamenti tecnici e medico-legali a stabilire con precisione che cosa sia accaduto e quale sia stata la causa dei due decessi.

I soccorsi e le indagini sulla sicurezza

Sul luogo della tragedia sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Allumiere e il personale dello Spresal, chiamato a verificare anche gli aspetti legati alla sicurezza sul lavoro.

Gli investigatori dovranno ricostruire le ultime ore di vita dei due ambulanti, verificare il funzionamento del generatore e accertare le condizioni nelle quali era stato installato all’interno della struttura. Gli accertamenti dovranno inoltre stabilire se siano state rispettate tutte le prescrizioni previste per l’utilizzo delle apparecchiature e per il pernottamento nello stand.

La struttura della Panineria Incontro 2.0, società con sede a Fondi, è stata quindi sottoposta alle verifiche necessarie. Al momento l’ipotesi del monossido resta quella emersa dai primi riscontri e non equivale a una conclusione definitiva sulle responsabilità.

Gabriele aveva 16 anni, lavorava durante l’estate

La morte di Gabriele Tullio ha reso ancora più dolorosa una vicenda già drammatica. Il ragazzo, residente a Fondi, frequentava la scuola e durante il periodo estivo lavorava con la famiglia.

A confermare lo sconvolgimento della comunità pontina è stato il sindaco Vincenzo Carnevale, che ha appreso la notizia dai carabinieri.

«Una tragedia immane quella che ci ha colpito», ha dichiarato il primo cittadino, ricordando Gabriele e Francesco come «bravissimi ragazzi, lavoratori», appartenenti a famiglie conosciute per il loro impegno. «Gabriele andava a scuola e durante l’estate lavorava. Non abbiamo parole per descrivere il nostro dolore».

Anche ad Allumiere la notizia ha provocato una profonda reazione. La festa attesa per tutto l’anno si è improvvisamente trasformata in un momento di lutto.

Il Palio si ferma dopo la tragedia

Il dramma ha avuto conseguenze immediate anche sul programma del Palio delle contrade. Il Comune di Allumiere ha comunicato la sospensione delle attività previste nel pomeriggio in segno di rispetto per le vittime e per le loro famiglie.

Il programma della serata è stato modificato, con il saluto degli sbandieratori posticipato alle 22.15, seguito dalla Provaccia e dal Mini Palio. Per la giornata del 23 agosto, invece, la programmazione è stata confermata.

Una decisione che fotografa il clima con cui il paese sta vivendo queste ore: da una parte una manifestazione che rappresenta una tradizione profondamente radicata nella comunità, dall’altra la morte improvvisa di due lavoratori arrivati ad Allumiere per guadagnarsi una giornata di lavoro.

Il cordoglio degli ambulanti

Vicino alle famiglie si è schierata anche l’Associazione Nazionale Ambulanti UGL, che ha espresso solidarietà ai familiari delle vittime e al titolare dell’attività.

L’associazione ha sottolineato la difficoltà e i sacrifici che accompagnano il lavoro degli ambulanti, invitando a non formulare giudizi affrettati prima che siano completati gli accertamenti.

Ora saranno proprio le indagini a dover stabilire se quella notte all’interno del gazebo si sia verificata una fatalissima concentrazione di monossido di carbonio e perché. Nel frattempo, a Fondi e ad Allumiere resta il dolore per due vite spezzate durante una trasferta di lavoro che avrebbe dovuto essere soltanto un’altra giornata di festa.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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