Alessandra SabbaAlessandra Sabba

Era arrivata in Sardegna per una vacanza con il marito e i due figli, di 13 e 7 anni. Un viaggio trasformato in tragedia dopo il violentissimo schianto sulla statale 125 Olbia-Arzachena, in località Casagliana. Alessandra Sabba, 49 anni, originaria di Pennabilli, nel Riminese, non ce l’ha fatta: dopo due giorni di ricovero in condizioni disperate all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, è stata dichiarata la morte cerebrale. Nelle ore successive è stata avviata la procedura per la donazione degli organi.

Il frontale sulla Olbia-Arzachena sotto gli occhi dei figli

L’incidente era avvenuto intorno alle 14.50 di venerdì 21 agosto. Alessandra Sabba viaggiava a bordo di una Citroën C4 insieme al marito, che era alla guida, e ai due figli. La vettura, mentre affrontava una curva, avrebbe invaso la corsia opposta. Dall’altra parte della carreggiata stava arrivando un Fiat Ducato.

L’impatto è stato inevitabile e particolarmente violento. Sul posto sono intervenute due pattuglie della Polizia Stradale di Olbia, impegnate negli accertamenti sulla dinamica, insieme ai vigili del fuoco. Per i soccorsi sono arrivati anche l’elicottero del 118 e tre ambulanze.

La donna è stata trasferita d’urgenza al pronto soccorso del Giovanni Paolo II e successivamente ricoverata nel reparto di Rianimazione. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime. Anche il marito e i due bambini sono rimasti feriti: l’uomo è stato ricoverato in Chirurgia, mentre i figli sono stati affidati alle cure della Pediatria. Per loro, fortunatamente, le condizioni non destano preoccupazione.

Illeso, invece, il giovane che si trovava alla guida del furgone.

La morte cerebrale e la decisione della famiglia

Venerdì sera gli specialisti dell’ospedale di Olbia avevano accertato danni cerebrali irreversibili. Dopo il periodo previsto per gli accertamenti, è stata dichiarata la morte cerebrale della 49enne.

A quel punto è stata attivata la procedura per il prelievo degli organi, che ha coinvolto il Giovanni Paolo II e altre strutture sanitarie della Sardegna e della Penisola.

Nella notte tra il 22 e il 23 agosto è stato effettuato il prelievo multiplo di fegato e reni, con la collaborazione dell’équipe di chirurghi dell’ospedale Brotzu di Cagliari.

Il gesto ha permesso di trasformare una tragedia familiare in una possibilità concreta di vita per altre persone. Il fegato e uno dei reni sono già stati trapiantati in pazienti assistiti in ospedali della Sardegna, mentre per il secondo rene era previsto il trapianto nelle ore successive.

Gli accertamenti della Polizia Stradale

Restano da chiarire le cause che hanno portato la Citroën a invadere la corsia opposta. La Polizia Stradale di Olbia sta ricostruendo la dinamica dello schianto attraverso i rilievi effettuati sul posto.

Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di una perdita di controllo con invasione della corsia opposta, oppure di un eventuale sorpasso effettuato nel tratto caratterizzato da curve e tornanti. Saranno gli accertamenti a stabilire cosa sia realmente accaduto nei momenti immediatamente precedenti al frontale.

Per Alessandra Sabba, commercialista originaria di Pennabilli, non c’è stato però nulla da fare. La 49enne lascia il marito e i due figli, che erano con lei in quell’auto quando una vacanza in Sardegna si è trasformata in una tragedia.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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