La 38enne ucraina era sparita durante un viaggio negli Stati Uniti
Era scomparsa nel nulla durante un viaggio attraverso gli Stati Uniti, la sua auto e il rimorchio erano stati ritrovati abbandonati e alla madre aveva fatto arrivare un messaggio dai contorni inquietanti. Ora, a distanza di oltre un anno, le autorità della California ritengono di aver rintracciato Ganna Kovrizhnykh in Messico.
La 38enne ucraina era stata dichiarata scomparsa nel luglio 2025 nella contea di San Diego. A dare la svolta alle ricerche è stato un contatto avvenuto il 7 agosto, quando gli investigatori dell’ufficio dello sceriffo della contea sono riusciti a parlare con la donna e a verificarne l’identità.
Secondo quanto comunicato dalle autorità, Kovrizhnykh si troverebbe nello Stato messicano di Sinaloa, a centinaia di chilometri dal confine con gli Stati Uniti.
La scomparsa durante il viaggio attraverso gli Stati Uniti
Ganna Kovrizhnykh si trovava negli Stati Uniti e stava viaggiando in auto dalla Florida alla California. Viveva a Hallandale Beach e aveva intrapreso un lungo viaggio coast-to-coast.
Le ultime notizie risalivano al 5 luglio 2025. Poco dopo, la sua Jeep Grand Cherokee e il rimorchio furono trovati abbandonati su una proprietà privata a Potrero, nella contea di San Diego, non lontano dal confine con il Messico.
A segnalare la sua scomparsa era stata un’amica. La famiglia, nel frattempo, aveva cercato di ricostruire gli ultimi movimenti della donna e soprattutto di capire perché avesse lasciato il veicolo senza fare più ritorno.
Il messaggio inquietante alla madre
A rendere ancora più misteriosa la vicenda è stato un messaggio che Kovrizhnykh avrebbe fatto arrivare alla madre poco prima di sparire.
Secondo il fascicolo del National Missing and Unidentified Persons System, la donna aveva inviato una fotografia di una lettera insieme a coordinate GPS. Il contenuto, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, forniva sostanzialmente indicazioni sulla consegna dei suoi beni personali alla madre.
Poi più nulla.
Le amiche che vivevano in Florida avevano raccontato di non avere più avuto contatti con lei per mesi, mentre gli investigatori della contea di San Diego continuavano a seguire diverse piste per capire che cosa fosse accaduto.
«Probabilmente ha attraversato volontariamente il confine»
Dopo oltre un anno di indagini, è arrivata la svolta. Il sergente Jacob Klepach, della squadra che si occupa di persone scomparse e casi irrisolti dell’ufficio dello sceriffo della contea di San Diego, ha spiegato che gli investigatori ritengono che la donna abbia attraversato volontariamente il confine con il Messico.
Il 7 agosto gli agenti sono riusciti a contattarla e a verificarne l’identità. Le autorità ritengono che si trovi nello Stato di Sinaloa.
L’ufficio dello sceriffo ha quindi informato anche l’ambasciata ucraina della sua posizione.
Resta però un interrogativo fondamentale: perché Ganna abbia deciso di raggiungere il Messico e perché, per oltre un anno, non abbia avuto contatti con i suoi familiari.
L’altra identità e i video sui social
Kovrizhnykh utilizzava anche lo pseudonimo «Angel Volnaya». Prima della scomparsa aveva pubblicato diversi contenuti sui social, alcuni dei quali hanno attirato l’attenzione degli investigatori proprio per il loro contenuto.
In uno dei video pubblicati poco prima di sparire, la donna appariva mentre leggeva un passo della Bibbia e parlava di profezie e di un’imminente punizione. In un altro filmato comparivano oggetti che aveva definito come proprie «scorte», tra cui acqua, batterie, un walkie-talkie e una maschera antigas.
La 38enne si descriveva inoltre come «artista psichica» ed era autrice del libro Zeroing, presentato come una testimonianza legata a Dio e a un mondo parallelo.
Elementi che hanno contribuito ad alimentare il mistero intorno alla sua scomparsa, ma che non dimostrano di per sé che la donna sia stata vittima di un crimine.
Nessuna certezza su un possibile reato
Ed è proprio questo uno degli aspetti sui quali le autorità hanno mantenuto cautela fin dall’inizio.
Quando Kovrizhnykh era ancora ufficialmente scomparsa, gli investigatori avevano spiegato di non avere elementi per stabilire se fosse stata vittima di un atto criminale oppure se avesse scelto volontariamente di allontanarsi.
Ora la ricostruzione delle autorità va proprio nella seconda direzione: la donna potrebbe aver attraversato volontariamente il confine con il Messico.
Il ritrovamento rappresenta dunque una svolta importante, ma non risponde ancora a tutte le domande. Resta da chiarire cosa sia accaduto nei giorni successivi al ritrovamento dell’auto a Potrero, perché la donna abbia lasciato il veicolo e, soprattutto, perché abbia interrotto per così tanto tempo i contatti con la famiglia.

