Il rogo è scoppiato nella zona del Faro, l’imbarcazione si è inabissata dopo essere stata avvolta dalle fiamme
È stato un pomeriggio di paura al largo di Jesolo, dove uno yacht di circa 20 metri è stato divorato dalle fiamme prima di inabissarsi. La buona notizia è arrivata subito: tutte le dieci persone che si trovavano a bordo, comandante compreso, sono state messe in salvo prima che l’imbarcazione affondasse.
Adesso, però, l’emergenza si è spostata sul fronte ambientale. Nel serbatoio dello yacht potrebbero esserci ancora centinaia di litri di gasolio e, dopo l’affondamento, vigili del fuoco e Capitaneria di porto sono al lavoro per evitare che il carburante finisca in mare.
Il rogo davanti al Faro e la colonna di fumo vista dalla spiaggia
L’incendio è divampato nel tardo pomeriggio, intorno alle 18, nella zona del Faro di Jesolo, a circa cento metri dalla battigia. Le fiamme hanno rapidamente avvolto l’imbarcazione, producendo una densa colonna di fumo nero visibile dalla costa.
Numerosi bagnanti hanno assistito alla scena e hanno ripreso con i telefoni le operazioni di soccorso. Le immagini hanno iniziato a circolare rapidamente sui social, restituendo la dimensione del rogo.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del Distaccamento Marittimo di Venezia, i sommozzatori del Nucleo regionale di Mestre e l’elicottero del Reparto volo di Venezia, impiegato anche per sganciare acqua dall’alto attraverso la benna.
L’elicottero ha effettuato diversi passaggi sopra lo yacht mentre da terra e dal mare proseguivano le operazioni per contenere l’incendio.
Lo yacht affonda: ora la priorità è il gasolio in mare
Dopo essere stato colpito dal rogo, lo yacht ha iniziato progressivamente a perdere galleggiabilità. Poco dopo le 20 l’imbarcazione si è inabissata, quando le persone a bordo erano già state portate tutte in salvo.
L’affondamento ha però aperto un nuovo fronte: quello dell’eventuale sversamento di carburante.
I soccorritori stanno cercando di contenere il gasolio con panne assorbenti, mentre nell’area sono in corso le verifiche per valutare la quantità di carburante ancora presente nei serbatoi. Si teme che possano essere coinvolte alcune centinaia di litri.
Dopo l’inabissamento, l’area è rimasta presidiata dai vigili del fuoco. È inoltre atteso l’arrivo di una chiatta privata dotata di panne galleggianti, che servirà a contenere un eventuale sversamento e a limitare le conseguenze sull’ambiente marino.
Restano da chiarire le cause che hanno provocato l’incendio. Gli accertamenti dovranno ricostruire cosa sia accaduto a bordo prima che le fiamme si propagassero sull’imbarcazione.
Luca Zaia: «Grazie a tutti i nostri soccorritori»
A documentare le operazioni è stato anche Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, che ha pubblicato sui propri profili social immagini e video dell’incendio a largo di Jesolo.
«Grazie a tutti i nostri soccorritori, sempre in prima linea e costantemente impegnati per garantire la nostra sicurezza», ha scritto Zaia, accompagnando i contenuti con gli aggiornamenti sull’intervento.
Nei filmati pubblicati si vede anche l’elicottero dei vigili del fuoco impegnato nei lanci d’acqua sull’imbarcazione.
Intanto, nella serata, sono stati segnalati diversi voli dirottati dall’aeroporto di Venezia verso Bologna, Trieste e Lubiana. Al momento non è stato però confermato un collegamento diretto tra i dirottamenti e l’incendio dello yacht. Secondo le prime informazioni, l’operatività dello scalo di Tessera sarebbe rimasta sospesa per circa un’ora.
La priorità, adesso, resta il mare: lo yacht è affondato, le persone sono salve, ma bisogna evitare che il carburante rimasto a bordo trasformi l’incendio in un’emergenza ambientale.

