Scintille e parole pesanti nel cortile di via Teulada. Ranucci difende la sua squadra, Gasparri annuncia un’interrogazione
È bastato un incontro nel cortile della sede Rai di via Teulada, a Roma, per far esplodere nuovamente le tensioni attorno a Report. Da una parte Salvo Sottile, conduttore di Ore 14, dall’altra gli storici inviati del programma di Rai 3 Bernardo Iovene e Luca Bertazzoni.
Un confronto acceso, fatto di battute, battutacce e insulti, secondo il racconto dello stesso Sottile. Una versione che Iovene, contattato dall’Adnkronos, ridimensiona drasticamente: «Un saluto tra vecchi amici».
Due racconti molto diversi dello stesso episodio, avvenuto mentre Sottile stava entrando alla conferenza stampa di presentazione di Ore 14. E adesso sulla vicenda potrebbe arrivare anche una verifica interna della Rai.
Sottile: «Sono volate battute e battutacce»
A confermare l’episodio è stato proprio Sottile, che ha raccontato quanto accaduto a margine della conferenza stampa.
«Mentre ero in procinto di entrare alla conferenza stampa di Ore 14, c’è stato un incontro con alcuni inviati della trasmissione Report, e sono volate battute e battutacce», ha spiegato il conduttore.
Sottile ha parlato di un clima di nervosismo all’interno della Direzione Approfondimento della Rai, precisando però che episodi di questo tipo «non dovrebbero succedere».
Secondo la sua ricostruzione, tutto sarebbe iniziato da un semplice saluto.
«Non c’è stata da parte mia alcuna provocazione, ho solo salutato. Chiedere come sta qualcuno è una provocazione?», ha detto il conduttore.
Sottile ha quindi ribadito di non aver cercato lo scontro: «Io non ho fatto nulla, sono tranquillissimo. Sono entrato in una conferenza stampa e quello che è successo è successo perché io ho salutato una persona che conosco».
Poi la conferma più netta: «Sono volati insulti».
Iovene: «Un saluto tra vecchi amici»
Di tutt’altro tenore la risposta di Bernardo Iovene.
Raggiunto telefonicamente dall’Adnkronos, lo storico inviato di Report ha scelto di minimizzare l’accaduto con una frase brevissima:
«Un saluto tra vecchi amici».
È il passaggio che rende ancora più evidente la distanza tra le due versioni. Da una parte Sottile parla apertamente di insulti e di un episodio spiacevole; dall’altra Iovene lo riconduce a un incontro tra persone che si conoscono da tempo.
Sottile, dal canto suo, ha sottolineato che, anche se possono verificarsi momenti di tensione in un ambiente di lavoro, «insultare un collega è sempre una cosa spiacevole».
E ora, secondo quanto riferito dallo stesso conduttore, la Rai dovrebbe verificare quanto accaduto.
Il nodo dei post su Report e la risposta a Roberto Natale
Il confronto arriva inoltre dopo le tensioni delle ultime settimane e dopo alcuni post pubblicati da Sottile sui social riguardanti Report.
Una questione sulla quale era intervenuto anche il consigliere di amministrazione Rai Roberto Natale, ipotizzando un collegamento tra quelle pubblicazioni e il clima creatosi attorno al programma.
Sottile respinge però questa lettura.
«Natale è stato male informato. Io non ho fatto dei post contro qualcuno», ha spiegato.
Il conduttore ha chiarito di aver pubblicato contenuti relativi a fatti di attualità e di aver condiviso «pezzi di colleghi».
«Se questo è stato visto come un attacco o una mancanza di rispetto mi dispiace ma non è così», ha aggiunto.
Ranucci sta con Iovene e Bertazzoni: «La mia squadra è sempre la mia squadra»
Nel frattempo, sulla vicenda è intervenuto anche Sigfrido Ranucci, ex conduttore di Report, con un post pubblicato su Facebook.
Ranucci ha preso posizione in difesa dei due inviati, scrivendo:
«La mia squadra è sempre la mia squadra. Spalle d’acciaio e schiena dritta che non si piega neppure di fronte all’arroganza e le miserie di chi si sente protetto dal potere».
Nel messaggio Ranucci ha citato esplicitamente Bernardo Iovene e Luca Bertazzoni, accompagnando le parole con un riferimento alla vicenda.
Un intervento arrivato mentre il caso stava già alimentando discussioni dentro e fuori dalla Rai e che è stato interpretato come una presa di posizione a sostegno dei suoi storici collaboratori.
Gasparri: «Quanto accaduto è gravissimo»
Sul caso è intervenuto anche Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia e componente della Commissione di Vigilanza Rai, che ha definito l’episodio «gravissimo».
Secondo Gasparri, Sottile sarebbe stato destinatario di «una contestazione aggressiva e di insulti» da parte di Iovene e Bertazzoni.
Il senatore ha chiesto un chiarimento immediato da parte dell’azienda, sottolineando che l’episodio sarebbe avvenuto all’interno di una sede del servizio pubblico.
Gasparri ha inoltre difeso il diritto di Sottile a esprimere le proprie opinioni e a criticare Ranucci.
«In una democrazia non esistono santoni intoccabili né eretici da mandare al rogo perché osano dissentire», ha dichiarato.
L’interrogazione parlamentare e la verifica Rai
Gasparri ha poi annunciato che presenterà un’interrogazione parlamentare sulla vicenda.
Nel suo intervento ha richiamato anche il post pubblicato da Ranucci dopo l’episodio, sostenendo che quelle parole, invece di prendere le distanze da quanto accaduto, rappresenterebbero un sostegno pubblico ai suoi collaboratori.
«Mi aspetto che la dirigenza Rai accerti immediatamente quanto avvenuto a via Teulada e, se i fatti saranno confermati, assumerò severi provvedimenti nei confronti delle responsabilità», ha concluso.
La vicenda resta quindi aperta su due fronti: da una parte le versioni opposte di Sottile e Iovene sul confronto avvenuto a via Teulada, dall’altra la possibile verifica dell’azienda e l’iniziativa annunciata in Parlamento.

