Federico Vella avrebbe mandato il messaggio nei 40 minuti prima di togliersi la vita: Franco Isceri lancia un appello alla politica
È uno dei dettagli più agghiaccianti emersi dopo la morte di Lorena Isceri. Dopo averla uccisa e prima di togliersi la vita, Federico Vella, 36 anni, avrebbe scritto direttamente alla madre della sua ex compagna per dirle che la figlia era morta.
Il messaggio sarebbe stato inviato nei circa 40 minuti trascorsi dall’uomo sull’A1, dopo aver gettato Lorena dal viadotto nel territorio di Barberino del Mugello. Una finestra di tempo durante la quale la Polizia Stradale tentava di convincerlo a non compiere a sua volta un gesto estremo.
Secondo quanto riportato da Corriere della Sera, La Nazione e Repubblica, Vella avrebbe poi contattato anche la propria madre, alla quale avrebbe riferito di aver ucciso la compagna. È stata proprio quest’ultima a chiamare il 112, facendo scattare l’intervento delle forze dell’ordine.
Resta da chiarire se, in quei minuti, Vella abbia anche scritto e pubblicato il messaggio d’addio comparso sul suo profilo Instagram.
Il messaggio alla madre dopo l’omicidio
La ricostruzione delle ultime ore di Federico Vella aggiunge dunque un particolare destinato a lasciare un segno profondo nella vicenda.
Dopo aver ucciso Lorena, sarebbe stato lui stesso ad avvisare la madre della 45enne della morte della figlia.
Un gesto che sarebbe avvenuto mentre l’uomo si trovava ancora sull’A1, prima del confronto con gli agenti che stavano cercando di fermarlo.
Poco dopo avrebbe avvisato la propria madre, che a sua volta avrebbe chiamato i soccorsi raccontando di aver ricevuto dal figlio la drammatica comunicazione: aveva ucciso la sua fidanzata.
Gli investigatori dovranno ora ricostruire esattamente la successione delle telefonate, dei messaggi e degli altri contatti avvenuti durante quei quaranta minuti.
Il papà di Lorena: «Sono un padre distrutto»
Mentre emergono questi dettagli, il padre di Lorena, Franco Isceri, ha scelto di parlare attraverso un video-appello rivolto alle istituzioni.
«Sono Franco, il papà di Lorena, un padre distrutto», esordisce.
Poi descrive la figlia: «Mia figlia è una brava ragazza straordinaria, educata e studiosa e dedita allo studio e al lavoro. Aveva tanti sogni e progetti, ma ora non ne ha più».
Il dolore del padre diventa quindi una richiesta precisa alla politica.
«Chiedo a tutta la politica di essere unita. Prendete provvedimenti all’unanimità, senza destra né sinistra, affinché tragedie come quella di Lorena non accadano più», dice Franco Isceri.
«Lavorate nelle scuole, potenziate i centri antiviolenza»
L’appello del padre non si ferma alle parole di cordoglio. Franco chiede interventi concreti: «Lavorate nelle scuole, potenziate i centri antiviolenza e gli strumenti normativi affinché non succeda più».
Un messaggio rivolto al presidente della Repubblica, alla presidente del Consiglio e a tutti i rappresentanti politici.
Poi la frase che restituisce il peso della tragedia sulla famiglia: «Con lei in fondo a quel cavalcavia è sepolta anche la voglia di vivere di una famiglia distrutta».
Lorena aveva paura: le parole che tornano dopo la tragedia
Le nuove informazioni si inseriscono in un quadro già segnato da testimonianze che avevano raccontato la paura vissuta da Lorena Isceri nelle ultime settimane.
La madre aveva spiegato che la figlia era preoccupata e che non aveva denunciato l’ex anche perché non voleva, secondo quanto raccontato, «danneggiarlo».
L’amica Samanta aveva invece raccontato di averle chiesto fino all’ultimo di rivolgersi alle forze dell’ordine: «Le avevo chiesto di denunciare. Ma lei mi rispondeva che ne sarebbe uscita da sola».
Ora, dopo il messaggio inviato alla madre dalla persona che l’avrebbe uccisa e dopo l’appello disperato del padre, la vicenda aggiunge un altro tassello a una tragedia che continua a interrogare familiari, investigatori e istituzioni.

