Il bimbo precipita dal balcone a Begato, genitori ricoverati in stato di choc
È morto a soli 5 anni dopo essere precipitato dal terzo piano di un palazzo di via Remigio Vigliero, a Begato, sulle alture della Valpolcevera a Genova.
Il piccolo si trovava nell’abitazione con la madre, che in quel momento era in un’altra stanza. Secondo i primi accertamenti della polizia, il bambino sarebbe riuscito a scavalcare il parapetto del balcone, precipitando nel vuoto per circa 15 metri.
Una caduta violentissima che non gli ha lasciato scampo. I genitori sono stati ricoverati all’ospedale Villa Scassi in stato di shock.
Il vicino ha provato a rianimarlo
A sentire le urla della madre è stato un vicino di casa, Carlo Busso, conosciuto nel quartiere come “Romano”.
L’uomo ha raccontato di aver visto il bambino precipitare e di essere immediatamente corso a soccorrerlo. Ha provato a praticargli il massaggio cardiaco mentre venivano chiamati i soccorsi.
«Ho provato a rianimarlo, ma sentivo il cuore che non batteva», ha raccontato ancora sotto choc. Ha poi chiesto aiuto a una vicina che lavora come infermiera.
Sul posto sono arrivati gli operatori del 118, ma ogni tentativo di salvare il piccolo è risultato vano.
La mamma portata in ospedale
La madre, sconvolta dopo aver assistito alle conseguenze della tragedia, ha avuto un malore ed è stata accompagnata all’ospedale Villa Scassi.
Anche il padre è stato raggiunto dalla notizia mentre si trovava a Nervi per lavoro. L’uomo, che fa il muratore, è quindi rientrato dopo essere stato informato della morte del figlio.
I genitori, entrambi di origine nigeriana, vivono a Begato da diversi anni. Il bambino, figlio unico della coppia, era nato in Italia ed era molto conosciuto nel quartiere.
Tra pochi giorni avrebbe iniziato la scuola
C’è un dettaglio che rende ancora più drammatica la tragedia: il bambino avrebbe iniziato la prima elementare tra meno di una settimana.
La sua morte ha sconvolto gli abitanti di Begato, dove la famiglia era benvoluta. Il quartiere genovese, caratterizzato da numerosi edifici di edilizia popolare, si è stretto attorno ai genitori dopo la notizia.
La polizia propende per l’incidente
Sul luogo della tragedia sono intervenuti i Vigili del Fuoco, le volanti della polizia, la Squadra Mobile e la Scientifica. È arrivata anche la pm di turno, Francesca Rombolà.
Gli investigatori hanno ascoltato le persone che hanno assistito alla scena e stanno ricostruendo ogni passaggio.
Al momento, secondo quanto emerso dai primi accertamenti, l’ipotesi più accreditata è quella della caduta accidentale. Non emergerebbero quindi elementi che facciano pensare a un gesto volontario o ad altre cause.
Resta da chiarire con precisione come il bambino sia riuscito a superare il parapetto e cosa sia accaduto negli istanti immediatamente precedenti alla caduta.
Per la famiglia e per l’intero quartiere, intanto, resta una tragedia impossibile da spiegare: un bambino di appena 5 anni, a pochi giorni dall’inizio della scuola, è morto dopo una caduta dal balcone della propria casa.

