Tragedia a Genova, accoltella dalla sorella e cade dal balconeTragedia a Genova, accoltella dalla sorella e cade dal balcone

La tragedia in salita San Francesco da Paola: il giovane avrebbe colpito la sorella 18enne durante una lite, poi la caduta dal quinto piano. I carabinieri indagano sulla dinamica

È ancora tutta da ricostruire la sequenza di una tragedia familiare avvenuta a Genova, nel quartiere San Teodoro. Poco dopo le 13.30, in un appartamento di salita San Francesco da Paola, un giovane di 26 anni avrebbe aggredito la sorella di 18 anni durante una lite, ferendola con un coltello. Subito dopo è precipitato dalla finestra dell’abitazione, da un’altezza di diversi piani, ed è morto.

La ragazza è stata soccorsa e trasportata in codice giallo all’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena. Le ferite riportate non sarebbero gravi. Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e personale del 118. A loro spetta ora il compito di chiarire soprattutto un punto: la caduta è stata provocata da un gesto volontario oppure è avvenuta accidentalmente durante la concitazione della lite?

La lite in casa e l’aggressione alla sorella

Il dramma si è consumato all’interno di una palazzina al civico 30 di salita San Francesco da Paola. Secondo le prime ricostruzioni, tra i due fratelli sarebbe scoppiata una discussione improvvisamente degenerata.

Il 26enne avrebbe impugnato un coltello preso dalla cucina, colpendo la sorella. La giovane avrebbe riportato ferite superficiali, anche agli arti superiori e nella zona del collo, ma non tali da metterne in pericolo la vita.

In casa, secondo quanto emerso nelle prime ore, erano presenti anche i genitori, che avrebbero assistito almeno in parte alla drammatica sequenza. Per loro, oltre al dolore per la morte del figlio, c’è ora anche lo choc per quanto accaduto alla figlia.

Le informazioni raccolte finora parlano di una lite nata forse da una richiesta di denaro avanzata dal giovane alla sorella. Un elemento che gli investigatori stanno verificando e che, al momento, non può essere considerato come il movente accertato dell’aggressione.

Poi la caduta dalla finestra: suicidio o incidente?

È questo il passaggio più delicato dell’indagine. Dopo aver ferito la sorella, il giovane è precipitato dalla finestra dell’appartamento.

In un primo momento gli investigatori non avevano escluso che la caduta potesse essere avvenuta accidentalmente, magari durante una colluttazione. Gli accertamenti successivi, però, avrebbero fatto emergere elementi ritenuti significativi a sostegno dell’ipotesi di un gesto volontario.

La Procura di Genova ha delegato ai carabinieri gli approfondimenti per ricostruire ogni fase della vicenda. Saranno fondamentali i rilievi nell’appartamento, la posizione dalla quale il giovane è precipitato e le testimonianze delle persone presenti nell’abitazione.

L’obiettivo è stabilire con precisione cosa sia accaduto nei pochi istanti compresi tra l’aggressione alla sorella e la caduta.

I soccorsi e la corsa in ospedale

Quando è scattato l’allarme, in salita San Francesco da Paola sono arrivate diverse squadre di soccorso. Sul posto hanno operato due automediche del 118, le ambulanze della Croce Oro di Sampierdarena e della Misericordia della Fiumara, oltre ai vigili del fuoco e ai carabinieri.

Per il 26enne, però, non c’era più nulla da fare: la caduta gli è stata fatale.

La sorella è stata invece presa in carico dai sanitari e trasferita al Villa Scassi, dove è arrivata in codice giallo. Le sue condizioni non desterebbero particolari preoccupazioni e le lesioni provocate durante l’aggressione sarebbero superficiali.

Le indagini sul dramma familiare

Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire anche il contesto personale del giovane. Tra gli elementi acquisiti ci sarebbero riferimenti a problemi di natura psichiatrica, ma si tratta di un aspetto che dovrà essere verificato e correttamente inquadrato nell’inchiesta.

Nessun elemento, allo stato, consente di stabilire che questi eventuali problemi siano direttamente collegati alla tragedia.

Il corpo del giovane, secondo le prime informazioni, sarebbe già stato messo a disposizione della famiglia. Anche questo elemento potrebbe indicare che gli accertamenti iniziali non abbiano fatto emergere dubbi tali da rendere necessario un ulteriore trattenimento della salma, ma saranno comunque gli atti della Procura a definire il quadro.

Restano soprattutto le domande su cosa abbia fatto esplodere la lite, perché il giovane abbia impugnato il coltello e cosa sia successo immediatamente dopo.

La sorella, ferita ma fuori pericolo, potrà rappresentare una delle testimonianze fondamentali per ricostruire quei momenti. I genitori, presenti nell’abitazione, saranno a loro volta ascoltati dagli investigatori.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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