Il 54 enne Rachid Joundoul è stato trovato morto nell’abitazione di via 25 Aprile
Una lite familiare esplosa nel cuore della notte si è trasformata in tragedia a Marano Vicentino, nel Vicentino. Un uomo di 54 anni, Rachid Joundoul, è morto nella sua abitazione di via 25 Aprile, a poca distanza da piazza Silva.
Secondo le prime ricostruzioni, il 54enne sarebbe stato aggredito con un coltello dal figlio di 15 anni al termine di una discussione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno lavorato fino all’alba insieme ai militari della Scientifica per ricostruire quanto accaduto nell’appartamento.
La dinamica è ancora al vaglio degli investigatori.
L’allarme dato dalla figlia
A far scattare l’allarme, poco dopo l’una di mercoledì 9 settembre, sarebbe stata l’altra figlia di Joundoul.
La ragazza avrebbe avvisato la madre, che vive in un’altra abitazione. La donna si sarebbe quindi messa in contatto con alcuni parenti in Germania, i quali hanno chiesto aiuto a un amico di famiglia residente nel Vicentino.
Da quella segnalazione è partita la richiesta di intervento. Quando i soccorsi e i carabinieri sono arrivati nell’abitazione, per il 54enne non c’era più nulla da fare.
Chi era Rachid Joundoul
Joundoul era arrivato in Italia nel 2019 e, dopo alcuni anni trascorsi a Thiene, circa tre anni fa si era trasferito a Marano Vicentino.
Lavorava come operaio in un’azienda di Montecchio Maggiore. In precedenza, in Marocco, aveva lavorato come scenografo.
I due figli, un ragazzo di 15 anni e una ragazza di 14, lo avevano raggiunto in Italia nell’ottobre dello scorso anno. La madre vive invece negli Emirati Arabi.
Chi abitava vicino a Joundoul lo descrive come una persona gentile e benvoluta. Una vita apparentemente lontana dai riflettori, spezzata ora da una tragedia maturata all’interno delle mura domestiche.
La preoccupazione del padre per il figlio
Secondo quanto emerge dalle prime informazioni, il rapporto con il figlio avrebbe rappresentato negli ultimi tempi una fonte di preoccupazione per il padre.
Nel precedente anno scolastico Joundoul si sarebbe rivolto anche agli insegnanti della scuola media di Marano per chiedere aiuto. Un elemento che gli investigatori potranno ora approfondire nell’ambito della ricostruzione dei rapporti familiari e di ciò che potrebbe aver preceduto la lite.
Non sono invece ancora chiari i motivi che avrebbero fatto degenerare la discussione nella notte.
Carabinieri al lavoro nell’appartamento
Gli accertamenti proseguono sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria competente per i minorenni. I militari stanno ricostruendo la sequenza dei fatti e acquisendo gli elementi necessari a chiarire responsabilità e dinamica dell’aggressione.
La presenza della Scientifica nell’appartamento, dove i rilievi sono proseguiti fino alle prime ore del mattino, sarà fondamentale per ricostruire cosa sia accaduto nella stanza e verificare la posizione dei presenti al momento dell’aggressione.
Essendo coinvolto un minorenne, gli elementi relativi alla sua posizione vengono mantenuti nel massimo riserbo.
Il sindaco: «Massimo rispetto per un dramma familiare»
Profondo cordoglio è stato espresso dal sindaco di Marano Vicentino, Marco Guzzonato.
«Davanti a un dramma familiare di questa portata le parole faticano a trovare spazio», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando che si tratta di «un evento legato a dinamiche private che al momento ci sono sconosciute e che impongono a tutti noi il massimo rispetto».
L’amministrazione comunale si è stretta attorno ai familiari di Joundoul, con particolare attenzione alla figlia minorenne. Il vicesindaco Alessandro Peron si è attivato con i carabinieri e con gli uffici del settore sociale per garantire alla ragazza il necessario supporto.
A Marano resta lo sgomento per una tragedia consumatasi nel silenzio della notte, mentre saranno gli accertamenti degli investigatori a dover chiarire cosa abbia trasformato una lite tra padre e figlio in un dramma irreparabile.

