La 26enne brasiliana era dispersa da sabato dopo lo scontro tra il barchino sul quale viaggiava con il marito Sean Michieli e un taxi acqueo nel canale Tessera.
Per quattro giorni hanno continuato a cercarla, fino alla drammatica scoperta di questa mattina. Gabriella Elorriga Querino Ferreira, 26 anni, è stata trovata senza vita nelle acque della laguna di Venezia, nei pressi dell’isoletta di Campalto. A individuare il corpo, intorno alle 9 di martedì 15 settembre, è stato un privato cittadino che ha dato l’allarme.
La giovane brasiliana era dispersa da sabato mattina, quando il barchino sul quale si trovava con il marito Sean Michieli si era scontrato con un taxi acqueo nel canale Tessera. Sean, 25 anni, era stato recuperato privo di sensi e trasportato d’urgenza all’ospedale dell’Angelo, dove è morto il giorno successivo. Di Gabriella, invece, non c’erano più notizie.
Gabriella trovata nelle acque di Campalto
La conferma che il corpo recuperato fosse quello della 26enne è arrivata dal sindaco di Venezia Simone Venturini, che sui social ha scritto: «Si chiude nel modo più doloroso una vicenda tragica che in questi giorni ha tenuto con il fiato sospeso tutta la nostra città».
Le squadre dei Vigili del fuoco di Venezia, intervenute con le autopompe lagunari, hanno recuperato il corpo e lo hanno portato a Campalto. Da lì è stato trasferito in obitorio, dove verrà effettuata l’ispezione cadaverica da parte del medico legale.
Il riconoscimento ufficiale sarà effettuato dai familiari, che erano in viaggio verso Venezia. La madre della giovane, secondo quanto riportato dai quotidiani locali, non sarebbe arrivata prima della serata.
Alle ricerche avevano partecipato i sommozzatori del Nucleo regionale, l’elicottero del Reparto volo dei Vigili del fuoco di Venezia, i soccorritori acquatici con le moto d’acqua e gli operatori del nucleo Sapr.
Il matrimonio a Venezia e l’ultima uscita prima dell’incidente
Gabriella era originaria di Ribeirão Preto, nello Stato brasiliano di San Paolo. In Italia aveva conosciuto Sean Micheli circa due anni fa e il loro rapporto si era consolidato fino alle nozze, celebrate a Venezia l’8 giugno scorso.
Una storia d’amore iniziata tra viaggi e vita quotidiana e diventata una famiglia costruita sull’acqua, con la casa a Burano e le fotografie del matrimonio sul balcone di Ca’ Farsetti.
Sabato mattina i due erano usciti insieme prima dell’alba, secondo quanto riferito dai familiari, per andare a cercare vermi da utilizzare come esche. Poi, intorno alle 5.45, lo scontro con il taxi acqueo diretto verso Tessera.
Per Gabriella sono iniziati quattro giorni di ricerche, terminati con il ritrovamento del corpo nelle acque di fronte a Campalto.
Gli ultimi dubbi sulle ore prima dello schianto
Intanto gli inquirenti stanno cercando di ricostruire anche cosa sia accaduto nelle ore precedenti all’incidente. Secondo quanto riportato dal Gazzettino, che ha raccolto le testimonianze di alcuni parenti, il giorno prima Gabriella avrebbe litigato con il marito e avrebbe manifestato l’intenzione di tornare in Brasile, salvo poi riconciliarsi in serata.
Le familiari chiedono che venga fatta chiarezza sulle ultime ore della giovane. Per i Carabinieri, tuttavia, la pista privilegiata resta quella dell’incidente, senza che vengano al momento tralasciate altre ipotesi.
Anche il tassista veneziano di 38 anni coinvolto nello scontro è indagato per omicidio stradale nella sua declinazione nautica. L’uomo sostiene di non aver visto il barchino fino al momento dell’impatto.
Due turisti americani potrebbero essere testimoni chiave
Nel frattempo gli inquirenti stanno cercando di rintracciare anche due turisti americani che si trovavano a bordo del taxi acqueo coinvolto nello schianto. Lo riportano il Gazzettino, il Corriere del Veneto e La Nuova di Venezia e Mestre.
I due, successivamente saliti su un altro taxi per raggiungere gli Stati Uniti, potrebbero fornire elementi importanti per ricostruire la dinamica dell’incidente. Gli investigatori sono quindi al lavoro per rintracciarli e raccogliere la loro testimonianza.
In Brasile, intanto, è stata avviata una raccolta fondi per aiutare la famiglia di Gabriella a raggiungere Venezia. Per i suoi familiari si apre ora il momento più doloroso, quello del riconoscimento e dell’addio a una giovane donna che aveva scelto Venezia per costruire la propria vita e il proprio futuro.

