La 38enne Malia Elizabeth Nummerdor è stata arrestata in Florida con l’accusa di atti intimi con animali
Il dettaglio che ha attirato l’attenzione dopo l’arresto non riguarda soltanto l’accusa contestata a Malia Elizabeth Nummerdor, ma il sorriso mostrato nella foto segnaletica scattata dopo essere stata portata in carcere. La donna, 38 anni, è stata arrestata martedì nella contea di Charlotte, in Florida, con l’accusa di atti sessuali con animali, un reato di secondo grado secondo l’ufficio dello sceriffo della contea di Charlotte.
La vicenda è emersa dopo una serie di accuse pubblicate sui social network dal marito della donna. L’uomo avrebbe sostenuto di avere a disposizione fotografie e filmati relativi a quanto sarebbe accaduto all’interno dell’abitazione familiare.
Le telecamere erano state installate per un altro motivo
Secondo quanto riferito dagli investigatori e riportato nel verbale di arresto, il caso è nato da un sistema di videosorveglianza installato nella casa.
Il marito avrebbe spiegato alla polizia di aver posizionato le telecamere per cercare di capire chi stesse prelevando denaro da un salvadanaio. Secondo la sua ricostruzione, le persone presenti nell’abitazione erano a conoscenza dell’esistenza delle telecamere.
A far cambiare completamente direzione alla vicenda sarebbe stata la visione delle immagini registrate da una delle telecamere collocate in camera da letto.
Gli investigatori hanno successivamente acquisito le prove digitali e ascoltato la persona che aveva presentato la denuncia. Le autorità hanno riferito di avere raccolto dichiarazioni giurate e materiale proveniente dal sistema di videosorveglianza domestica.
La donna riconosce il video ma nega l’atto sessuale
Durante l’interrogatorio avvenuto martedì, Nummerdor avrebbe confermato di essere la persona presente nel filmato e che il cane ripreso era l’animale domestico della famiglia.
Secondo l’ufficio dello sceriffo, gli investigatori hanno descritto le immagini come compatibili con un’attività sessuale. La donna sarebbe apparsa parzialmente nuda mentre il cane si trovava nella stessa scena.
Nummerdor, però, ha negato di aver avuto un contatto sessuale con l’animale. La sua versione, secondo quanto riferito dagli investigatori, è che si sarebbe limitata ad accarezzare il cane.
Gli inquirenti hanno sostenuto che la donna non sarebbe riuscita a fornire una spiegazione coerente rispetto a quanto, a loro giudizio, emergeva dalle immagini. A quel punto Nummerdor avrebbe chiesto la presenza di un avvocato e l’interrogatorio è stato interrotto.
È quindi importante distinguere l’accusa dalla responsabilità accertata: l’arresto e il capo d’imputazione non equivalgono a una condanna e la versione della donna resta quella di una negazione del comportamento contestato.
L’indagine dopo le accuse pubblicate su Facebook
L’ufficio dello sceriffo della contea di Charlotte ha spiegato che l’indagine era partita dopo che gli investigatori avevano ricevuto informazioni relative a post pubblicati sui social media nei quali venivano rivolte accuse a una donna per presunti atti sessuali con un cane domestico.
Gli investigatori hanno quindi cercato la persona che aveva denunciato i fatti, acquisendo le dichiarazioni e il materiale digitale ritenuto utile alle verifiche.
Il marito, secondo i documenti citati nell’indagine, avrebbe anche consentito agli agenti di accedere al proprio computer portatile, sul quale erano presenti le registrazioni.
La vicenda ha così trasformato quelle telecamere, installate inizialmente per una questione legata al denaro del salvadanaio, nell’elemento centrale dell’inchiesta.
Lo sceriffo: «Non riesco a comprendere questo comportamento»
Sulla vicenda è intervenuto anche Bill Prummell, sceriffo della contea di Charlotte, che ha espresso una dura condanna nei confronti della condotta contestata.
«Ci sono state solo poche volte nella mia carriera in cui sono rimasto senza parole. Questa è una di quelle», ha dichiarato Prummell, aggiungendo di non riuscire a comprendere un comportamento di questo tipo.
Lo sceriffo ha sottolineato che nessun animale dovrebbe essere sottoposto a una simile condotta e ha assicurato che le autorità interverranno quando episodi di questo genere vengono segnalati nella contea.
Ma nella sua dichiarazione Prummell ha posto l’attenzione anche su un altro particolare destinato a far discutere: il sorriso della donna nella foto segnaletica.
«Non so cosa ci sia da sorridere quando si viene arrestati per qualcosa di così disgustoso», ha commentato lo sceriffo.
Nummerdor è stata portata nel carcere della contea di Charlotte dopo l’arresto di martedì. L’accusa contestata è quella di atti sessuali con animali, mentre gli elementi raccolti dagli investigatori, compresi i filmati della videosorveglianza, saranno ora al centro del procedimento.

