I familiari dopo il tragico ritrovamento, Chiara Cappelli e il cagnolino BlackI familiari dopo il tragico ritrovamento, Chiara Cappelli e il cagnolino Black

La 49enne era scomparsa lunedì da Ventoso, frazione di Scandiano, dopo essere uscita con il cane Black, rientrato da solo

Il corpo di Chiara Cappelli è stato trovato a circa un chilometro da casa, ma proprio il luogo del ritrovamento alimenta i dubbi dei familiari. La 49enne di Scandiano, scomparsa lunedì 14 settembre dopo essere uscita dalla propria abitazione nella zona di Ventoso, è stata ritrovata senza vita nella mattinata di venerdì 18 settembre, in un campo della zona collinare.

Per gli investigatori, al momento, l’ipotesi più probabile è quella di un decesso per cause naturali. Non sarebbero stati riscontrati segni evidenti di violenza.

Ma il padre e il compagno della donna, intervenuti a La Vita in diretta, hanno manifestato una convinzione completamente diversa. Secondo loro, Chiara non sarebbe mai andata spontaneamente nel punto in cui è stata ritrovata.

Chiara era uscita con il cane, poi Black è tornato da solo

Lunedì, intorno a mezzogiorno, Chiara Cappelli aveva lasciato la casa di famiglia. Con lei c’era il suo cane, Black.

Poco dopo, però, l’animale è rientrato da solo a casa. È stato proprio questo particolare a far scattare l’allarme.

La madre della 49enne ha avvisato i carabinieri e sono immediatamente partite le ricerche, coordinate dalla Prefettura di Reggio Emilia. Per giorni sono stati impegnati carabinieri, polizia locale, vigili del fuoco e volontari della Protezione civile.

La famiglia aveva lanciato anche un appello nella speranza di poterla ritrovare ancora viva.

Poi, venerdì mattina, la drammatica scoperta.

Il corpo ritrovato in un campo, a un chilometro da casa

Chiara è stata individuata distesa in un campo a circa un chilometro dall’abitato di Ventoso, non lontano dalla sua abitazione.

Sul posto sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco. Gli accertamenti non avrebbero evidenziato, al momento, segni di violenza sul corpo.

Da qui l’ipotesi di un malore improvviso come possibile causa della morte.

Una ricostruzione che però non convince i familiari, che hanno raccontato in televisione di avere dubbi soprattutto sulla presenza della donna proprio in quella zona.

Il padre e il compagno: «Stava benissimo, qualcuno le ha fatto del male»

Il padre e il compagno di Chiara Cappelli hanno riferito a La Vita in diretta di non credere che la 49enne si sia recata autonomamente nel luogo del ritrovamento.

«Stava benissimo, pensiamo che qualcuno le abbia fatto del male», hanno raccontato, sottolineando di non essere a conoscenza di particolari problemi di salute che potessero far pensare a un improvviso malore.

Il compagno ha insistito soprattutto su un particolare legato alle abitudini della donna:

«Non andava per campi, la sua vita era casa e consorzio. Ce l’hanno messa».

Una convinzione espressa dalla famiglia e che non rappresenta al momento una conclusione degli investigatori.

I familiari hanno inoltre riferito di alcuni avvistamenti che, a loro giudizio, meriterebbero attenzione. Tra questi ci sarebbe quello di Chiara insieme a un uomo nella zona di Veggia.

Anche il ritorno del cane resta un elemento da chiarire

Un altro particolare sul quale la famiglia si è soffermata è proprio il comportamento di Black.

Il cane era uscito insieme alla 49enne, ma era poi tornato da solo all’abitazione. Secondo quanto riferito dai familiari, sarebbe rientrato anche un po’ trasandato.

Tra le ipotesi considerate dalla famiglia c’è quindi anche quella che Chiara possa essersi allontanata per cercare il cane, anche se questo elemento non consente al momento di stabilire cosa sia realmente accaduto.

Il ritrovamento del corpo ha comunque chiuso nel modo più doloroso possibile quattro giorni di ricerche.

Il sindaco: «Oggi è il momento del dolore e del raccoglimento»

La notizia ha profondamente colpito anche la comunità di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia.

Il sindaco Matteo Nasciuti ha espresso il cordoglio dell’amministrazione e della cittadinanza.

«La notizia del ritrovamento senza vita di Chiara ci addolora profondamente», ha dichiarato il primo cittadino, ricordando come la comunità avesse seguito con apprensione le ricerche e mantenuto viva fino all’ultimo la speranza di poterla vedere tornare a casa.

Nasciuti ha quindi rivolto la propria vicinanza ai familiari e agli amici della 49enne, chiedendo di rispettare il dolore della famiglia e la delicatezza del momento.

Restano ora da chiarire le circostanze della morte. L’ipotesi del malore rimane quella maggiormente accreditata, mentre le dichiarazioni del padre e del compagno aprono un fronte di interrogativi sulla presenza di Chiara nel luogo in cui è stata ritrovata. Saranno gli accertamenti a stabilire se dietro quella morte ci sia soltanto una tragica fatalità o se vi siano altri elementi da approfondire.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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