Il dramma a San Vito di Altivole
Una lieve febbre, qualche giorno trascorso a casa e poi un malore improvviso che in pochi minuti ha trasformato una normale serata in una tragedia. Luca Barichello aveva appena 16 anni quando la madre Flavia lo ha trovato privo di sensi nella loro abitazione di via Venezia, a San Vito di Altivole, nel Trevigiano.
È successo nella serata di domenica 5 ottobre. La donna ha immediatamente chiamato il 118 e, mentre l’ambulanza e il personale sanitario si dirigevano verso la casa, lei e il figlio hanno seguito le indicazioni telefoniche degli operatori del Suem, tentando di mantenere in vita il ragazzo.
La corsa contro il tempo cominciata in casa
I soccorritori hanno preso in carico Luca e disposto il trasferimento d’urgenza al Ca’ Foncello di Treviso. Per il sedicenne è stata utilizzata anche l’eliambulanza, nel tentativo di guadagnare minuti preziosi.
La situazione era però già disperata. Il giovane è arrivato in ospedale attorno alle 21 e i tentativi di rianimazione sono proseguiti fino alle 21.36. Ogni sforzo del personale sanitario si è rivelato purtroppo inutile.
La notizia ha raggiunto rapidamente San Vito di Altivole, dove Luca era conosciuto e dove viveva con i genitori Daniele e Flavia e i fratelli Andrea e Lisa.
Da qualche giorno aveva la febbre
È proprio la rapidità con cui si è consumata la tragedia a lasciare sotto choc familiari e comunità.
Luca era rimasto a casa nei giorni precedenti perché accusava una leggera forma influenzale accompagnata da febbre. Nulla, secondo quanto emerso finora, lasciava presagire un epilogo così drammatico.
Poi il malore e la perdita di coscienza. La madre lo ha trovato senza vita apparente e ha dato immediatamente l’allarme.
Le cause della morte, al momento, non sono state ancora chiarite.
L’ipotesi della puntura d’insetto è stata esclusa
Nelle prime ore successive alla tragedia era circolata anche l’ipotesi che il malore potesse essere stato provocato dalla puntura di un insetto, forse una zanzara.
Una ricostruzione che però è stata successivamente smentita dall’Ulss 2 e che quindi non rappresenta al momento una spiegazione per quanto accaduto.
Tra le possibilità ancora da verificare c’è invece quella di una patologia cardiaca pregressa, ma si tratta esclusivamente di un’ipotesi che dovrà essere eventualmente confermata dagli accertamenti sanitari.
L’azienda sanitaria procederà nei prossimi giorni con un riscontro diagnostico post mortem, che dovrà contribuire a chiarire l’origine del malore e le cause del decesso.
Luca studiava all’istituto agrario
Luca frequentava la terza classe dell’istituto professionale agrario Sartor di Castelfranco Veneto. Quello appena iniziato avrebbe dovuto essere il suo ultimo anno di scuola.
I compagni lo ricordano come un ragazzo integrato nel gruppo, impegnato, generoso e sempre sorridente. Un’immagine che rende ancora più difficile per chi gli stava accanto accettare una morte arrivata così improvvisamente.
La notizia ha provocato profondo cordoglio nella frazione di San Vito e tra le persone che conoscevano la famiglia.
Una comunità sotto choc
Ora il dolore si concentra sulla famiglia trevigiana, mentre si attendono gli accertamenti che potranno dare una risposta a una domanda che, dopo una tragedia così improvvisa, tutti continuano a porsi: che cosa ha provocato il malore che ha stroncato Luca?
La certezza, per ora, è soltanto quella di una vita spezzata a 16 anni, dopo pochi giorni di una febbre che sembrava una banale indisposizione.
Il funerale sarà fissato nei prossimi giorni, una volta completati gli accertamenti sanitari. A San Vito di Altivole resta intanto il silenzio di una comunità che si è stretta attorno alla famiglia Barichello per la perdita di un ragazzo che avrebbe dovuto avere davanti a sé ancora tutto il suo futuro.

