Si accascia davanti agli amici
Stava giocando a calcio insieme agli amici quando, improvvisamente, si è accasciato a terra. Un ragazzino di 13 anni è in pericolo di vita dopo essere stato colpito da un arresto cardiaco mentre si trovava all’oratorio di Cremezzano, frazione di San Paolo, nel Bresciano.
È successo nel pomeriggio. Il giovane, che frequenta la terza media, si trovava sul campo con altri ragazzi quando ha avuto il malore. In pochi istanti la partita si è trasformata in un dramma: il 13enne è rimasto a terra mentre gli amici, tutti della sua stessa età, si sono raccolti intorno a lui.
A dare l’allarme sono state le persone presenti nella zona dell’oratorio.
«Ho visto un ragazzino a terra»
Tra le prime persone a intervenire c’è stata Edda, che in quel momento si trovava nei pressi dell’abitazione della madre, proprio vicino all’oratorio. È stata la madre, affacciandosi alla finestra, a vedere il ragazzo a terra.
«Questo pomeriggio sono andata a trovare mia madre che vive proprio vicino all’oratorio. Ad un certo punto lei si affaccia alla finestra e vede un ragazzino a terra con attorno gli altri amici, tutti fra i 12 e i 13 anni», ha raccontato la donna.
Edda ha capito immediatamente che la situazione era grave ed è corsa verso l’oratorio. Per raggiungere il campo ha dovuto anche aggirare uno dei cancelli, che era chiuso.
Una volta arrivata, ha trovato un uomo di circa 80 anni che stava già cercando di rianimare il ragazzino.
Il massaggio cardiaco fino all’arrivo dei soccorsi
A quel punto Edda ha preso il posto dell’uomo e ha iniziato a praticare il massaggio cardiaco. La donna ha spiegato di avere esperienza come assistente sanitaria e di aver quindi proseguito le manovre di rianimazione in attesa dell’arrivo dell’automedica.
«Ho dovuto fare il giro attorno perché uno dei cancelli era chiuso. Arrivata sul posto ho visto che un signore di circa ottant’anni stava cercando di rianimare il ragazzino e gli ho dato il cambio in quanto ho una certa esperienza, essendo assistente sanitaria», ha raccontato.
Sono stati minuti drammatici, con il 13enne che continuava a essere assistito sul campo dell’oratorio mentre i soccorritori erano già stati allertati.
«L’automedica è arrivata in 10 minuti e a quel punto ho lasciato il ragazzino nelle loro mani», ha aggiunto Edda.
L’elisoccorso e la corsa verso Bergamo
Dopo i primi interventi sul posto, per il ragazzino è stato necessario il trasferimento d’urgenza in ospedale. Vista la gravità delle sue condizioni, è stato attivato l’elisoccorso.
Il 13enne è stato trasportato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è arrivato in condizioni disperate ed è stato ricoverato in pericolo di vita.
Sono ore di grande apprensione a Cremezzano e San Paolo, dove la notizia ha rapidamente raggiunto la comunità.
Gli accertamenti sull’accaduto
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, impegnati negli accertamenti per ricostruire quanto accaduto.
Al momento l’elemento centrale resta il malore improvviso che ha colpito il 13enne mentre giocava a calcio. Non sono emersi, sulla base delle informazioni disponibili, altri elementi che permettano di stabilire le cause dell’arresto cardiaco.
Intanto resta la speranza per il giovane, ricoverato al Papa Giovanni XXIII dopo la drammatica sequenza iniziata sul campo dell’oratorio.
A Cremezzano, dove il ragazzino era conosciuto, sono ore di attesa e apprensione. Decisivi sono stati i primi soccorsi prestati sul posto, con Edda e l’anziano che hanno iniziato immediatamente le manovre di rianimazione prima dell’arrivo dell’automedica e del successivo trasferimento in elisoccorso.

