Lourdes Maria de Lima Pessoa Padilha è morta durante un’operazione in una clinica di Cuiabá
Era un desiderio che coltivava da tempo, un intervento che sperava potesse aiutarla a realizzare un sogno personale. Ma per Lourdes Maria de Lima Pessoa Padilha, 24 anni, quella che doveva essere un’operazione di chirurgia estetica si è trasformata in una tragedia.
La giovane, madre di due figli, è morta venerdì 16 ottobre durante un intervento in una struttura ospedaliera di Cuiabá, in Brasile. Ora sono in corso accertamfamiglia, soprattutto il marito, Juan Pablo Padilha, che sui social ha affidato al ricordo della moglie parole strazianti. La coppia aveva ancora tanti progetti da realizzare insieme e due bambini da crescere. Un futuro che, secondo quanto raccontato dall’uomo, immaginavano ancora lungo.
La complicazione durante l’intervento e i tentativi di rianimazione
Secondo la prima ricostruzione fornita dalla difesa del medico responsabile, Euller Gustavo Preza, durante la procedura sarebbe insorta un’improvvisa complicazione. L’équipe avrebbe interrotto l’intervento e avviato le manovre di rianimazione, proseguite per circa due ore, senza riuscire a salvare la paziente.
Tra le operazioni programmate figuravano un aumento del seno e una liposuzione. La giovane avrebbe avuto un arresto cardiorespiratorio durante le procedure.
Il decesso è stato registrato dalla polizia come un caso da accertare. Gli investigatori hanno richiesto l’autopsia e attendono gli esiti degli accertamenti medico-legali per chiarire che cosa abbia provocato la morte e se siano emerse eventuali responsabilità nell’assistenza sanitaria.
Al momento non risultano conferme di negligenze mediche. La ricostruzione delle circostanze e la valutazione dell’operato dell’équipe restano affidate alle indagini.
Il medico si difende: «Mai perso un paziente prima»
Dopo la morte della ventiquattrenne, il dottor Preza ha espresso il proprio rammarico attraverso una dichiarazione diffusa dalla difesa. Secondo la sua versione, gli interventi erano stati programmati in ambiente ospedaliero dopo le necessarie valutazioni preoperatorie.
Il team legale ha inoltre richiamato l’esperienza professionale del chirurgo, che avrebbe alle spalle oltre vent’anni di attività e migliaia di interventi. La difesa sostiene che, prima di questo episodio, il medico non aveva mai perso un paziente durante un’operazione.
Sono dichiarazioni che dovranno essere valutate insieme agli altri elementi raccolti dagli inquirenti. Il Consiglio regionale di Medicina del Mato Grosso ha infatti aperto un procedimento per verificare le circostanze del decesso, precisando che l’indagine ha carattere riservato e non costituisce una condanna del professionista.
Anche la Polizia Civile sta lavorando per ricostruire l’accaduto. Le conclusioni dipenderanno dagli esami e dalle verifiche sulla documentazione clinica e sulle procedure seguite.
Il dolore del marito: «Era il tuo sogno»
A rendere ancora più drammatica la vicenda sono le parole pubblicate da Juan Pablo Padilha. Il marito ha ricordato che l’intervento rappresentava un obiettivo importante per Lourdes, pur ammettendo di non essere mai stato favorevole alla scelta.
«Amore mio, quest’intervento è sempre stato il tuo sogno. Non sono mai stato favorevole, ma sapevo che lo avresti fatto perché hai sempre lottato per ciò che volevi e hai realizzato i tuoi sogni», ha scritto, esprimendo tutta l’ammirazione che provava per lei.
Poi il pensiero si è spostato sul futuro che avrebbero dovuto vivere insieme e sui figli rimasti senza la madre.
«Avevamo così tanti sogni che volevamo ancora realizzare, amore mio. Non so cosa fare senza di te. Non sarò mai in grado di prendermi cura dei bambini come facevi tu. È così difficile», ha aggiunto.
La madre di Lourdes, Jatir Ramos, è rientrata dal Portogallo, dove vive, per partecipare al funerale della figlia.
Due indagini per fare luce sulla morte
Sul caso sono intervenuti sia gli investigatori della Polizia Civile sia il Consiglio regionale di Medicina del Mato Grosso. Le verifiche dovranno stabilire le cause del decesso, ricostruire la sequenza degli eventi in sala operatoria e accertare se tutte le procedure siano state rispettate.
Fino alla conclusione degli accertamenti, non è possibile attribuire la morte a una specifica complicazione o a un eventuale errore sanitario. Resta la tragedia di una donna di appena 24 anni, madre di due bambini, la cui famiglia attende risposte su quanto accaduto durante un intervento dal quale non è più tornata.

