Francesco Bozzato, residente a Cavallino-Treporti, si è sentito male durante il turno del mattino
Un turno di lavoro iniziato come tanti altri si è trasformato in tragedia all’alba a Jesolo, dove Francesco Bozzato, 48 anni, dipendente di Veritas, è morto dopo essere stato colto da un malore mentre era impegnato nel servizio.
L’uomo, residente a Cavallino-Treporti, si trovava alla guida di un camioncino insieme a un collega quando, intorno alle 6.30, in via Cavetta Marina, si è accasciato improvvisamente. Il collega ha subito cercato di soccorrerlo, avviando le prime manovre di rianimazione e mantenendo i contatti con il personale del Suem.
I soccorsi e la corsa in ospedale
L’allarme ha fatto scattare l’intervento dei sanitari, che hanno preso in carico il quarantottenne e lo hanno trasferito d’urgenza in ambulanza all’ospedale di San Donà di Piave.
Nonostante i tentativi di salvarlo, le condizioni dell’uomo sono peggiorate e Francesco Bozzato è morto nelle prime ore del mattino del 24 ottobre. Secondo le prime informazioni, il decesso sarebbe riconducibile a un infarto; saranno gli eventuali accertamenti a chiarire con precisione le circostanze della morte.
La tragedia si è consumata mentre Bozzato era regolarmente al lavoro, lasciando sgomenti quanti lo conoscevano.
Lascia due figli e la compagna
La notizia lascia nel dolore la famiglia. Bozzato era padre di due figli, di 20 e 10 anni, nati da due diverse relazioni, e aveva una compagna, Edy.
Tra le sue passioni c’era la pesca, un interesse che coltivava nel tempo libero lontano dagli impegni professionali. La sua morte improvvisa interrompe una vita ancora giovane e lascia i familiari ad affrontare una perdita inattesa.
La data dei funerali sarà comunicata nelle prossime ore.

