Kimi AntonelliKimi Antonelli

Il pilota Mercedes firma il miglior tempo in 1’34”035 e si prende la prima casella del GP degli Stati Uniti

Kimi Antonelli piazza la zampata nel momento più importante. A Austin, il giovane pilota della Mercedes conquista la pole position del Gran Premio degli Stati Uniti, mettendosi alle spalle Max Verstappen e avvicinandosi a un traguardo che potrebbe entrare nella storia della Formula 1. La prima parte della missione è compiuta, ma domenica servirà molto più di una partenza davanti a tutti: il titolo potrebbe arrivare già al termine della gara soltanto se si incastreranno anche i risultati dei suoi principali rivali.

Il bolognese ha fermato il cronometro in 1’34”035, precedendo Verstappen di 179 millesimi e Isack Hadjar di 215. Alle loro spalle le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, rispettivamente quarto e quinto, mentre George Russell, il compagno di squadra che insegue Antonelli nella classifica iridata, scatterà dalla sesta posizione.

Una griglia che promette scintille, con Verstappen subito al fianco dell’italiano e le Rosse pronte a inserirsi nella lotta. La gara è in programma domenica 25 ottobre alle 21 ora italiana.

La reazione di Kimi: «Cercheremo di partire bene»

Dopo aver conquistato la pole, Antonelli non ha nascosto la soddisfazione per un risultato arrivato al termine di qualifiche complicate anche dalle condizioni del vento.

«Abbiamo fatto la pole, quindi domani cercheremo di vincere. Verstappen è stato molto veloce e ha fatto un lavoro buonissimo in qualifica. Cercheremo di partire bene ed essere in testa in curva 1. La qualifica è stata difficile per il vento, ma sono contento della pole», ha dichiarato il pilota Mercedes.

Il riferimento alla prima curva non è casuale: con Verstappen al suo fianco, la partenza sarà uno dei momenti decisivi del Gran Premio. Antonelli dovrà difendere la posizione senza perdere di vista l’obiettivo più grande. Una vittoria, infatti, potrebbe consegnargli il titolo già ad Austin, ma soltanto a determinate condizioni.

La pole rappresenta anche un ritorno al vertice nelle qualifiche dopo quella conquistata a Spa, in Belgio, lo scorso luglio. Adesso resta da trasformare il risultato del sabato in una domenica perfetta.

La combinazione che può consegnargli il titolo

Antonelli arriva al GP degli Stati Uniti con 340 punti, contro i 238 di Russell e i 229 di Hamilton. Il vantaggio sul compagno di squadra è quindi di 102 punti, mentre il ferrarista si trova a 111 lunghezze.

Per laurearsi campione già domenica, l’italiano deve innanzitutto vincere la gara. Ma non basta: Russell dovrà terminare nono o peggio e Hamilton quinto o peggio. Solo con questa combinazione Antonelli potrà chiudere matematicamente la corsa al titolo ad Austin.

Se anche una sola di queste condizioni non dovesse verificarsi, il verdetto sarebbe rimandato ai prossimi appuntamenti del calendario. Dopo il Texas, infatti, la Formula 1 farà tappa in Messico e in Brasile, nel pieno del tour americano.

La pressione, dunque, non sarà soltanto sulle spalle di Antonelli. Russell dovrà recuperare posizioni dalla sesta casella, mentre Hamilton, quinto al via, avrà l’occasione di complicare i piani del leader.

Verstappen, Ferrari e Russell: una griglia da battaglia

La prima fila con Verstappen rende la sfida ancora più interessante. L’olandese della Red Bull ha dimostrato di poter essere competitivo e partirà con l’obiettivo di contendere la vittoria al pilota Mercedes. Alle loro spalle Hadjar completa la top 3, davanti alle due Ferrari.

Leclerc e Hamilton avranno quindi la possibilità di inserirsi nella lotta, mentre Russell dovrà cercare una rimonta per non perdere ulteriore terreno nella classifica del Mondiale. Completano le prime posizioni Oscar Piastri e Lando Norris con le McLaren, seguiti dalle Racing Bulls di Arvid Lindblad e Liam Lawson.

La classifica piloti vede Antonelli saldamente al comando con 340 punti, davanti a Russell a quota 238, Hamilton a 229, Verstappen a 221, Leclerc a 215 e Norris a 201. Tra i costruttori guida la Mercedes con 578 punti, seguita dalla Ferrari a 444 e dalla McLaren a 339.

Ad Austin, dunque, la pole è soltanto il primo capitolo. Antonelli ha la posizione migliore per provarci, ma la domenica dovrà essere impeccabile. E mentre Verstappen prepara l’attacco alla prima curva, l’attenzione sarà inevitabilmente rivolta anche a Russell e Hamilton: il destino del Mondiale potrebbe decidersi in tre battaglie parallele, non soltanto in quella per la vittoria.

Di Renato Valdescala

Renato Valdescala: esperienza nello sport e nella cronaca locale con quotidiani salernitani dal 1990. Con il tempo si è dedicato alla cronaca estera analizzando i fatti di maggiore rilievo con spirito critico e irriverente. Si occupa anche di approfondimenti di cronaca nazionale.

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