Gabriella GellioGabriella Gellio

Tragedia ad Avegno, nel Genovese: l’ex maestra di 69 anni era riuscita a uscire dalla villetta insieme al marito, ma è rientrata per mettere in salvo i suoi Maine Coon

Era riuscita a mettersi in salvo insieme al marito, ma quando ha pensato ai suoi gatti non ha esitato a tornare indietro. Gabriella Gellio, 69 anni, è morta nell’incendio della sua abitazione ad Avegno, nell’entroterra di Recco, dopo essere rientrata nella villetta avvolta dalle fiamme per cercare di salvare i venti Maine Coon che accudiva.

Un gesto disperato, che le è costato la vita. Il tetto della casa ha ceduto mentre la donna si trovava ancora all’interno e il suo corpo è stato ritrovato dai vigili del fuoco dopo lo spegnimento del rogo. Diciassette gatti sono stati messi in salvo, mentre tre risultano ancora dispersi.

La tragedia si è consumata nella serata di giovedì 29 ottobre, intorno alle 22.45, nella frazione di Salto, in via Posato. Gabriella e il marito erano riusciti inizialmente a uscire dall’abitazione. Poi la decisione di rientrare per recuperare gli animali, ai quali aveva dedicato gran parte della propria vita.

Il ritorno nella villetta e il crollo del tetto

Le fiamme si sono propagate rapidamente nella struttura, interessando anche il tetto in legno. Sull’origine dell’incendio sono in corso gli accertamenti: tra le prime ipotesi è stata indicata una possibile origine elettrica, ma non ci sono ancora conclusioni definitive.

Secondo la ricostruzione riportata, Gabriella Gellio sarebbe riuscita a portare fuori diversi animali prima che la situazione precipitasse. Il tetto ha poi ceduto, travolgendola. Quando i vigili del fuoco sono riusciti a entrare nell’abitazione, dopo aver domato le fiamme, hanno trovato il corpo senza vita della donna tra le macerie.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e i soccorritori sanitari. Per Gabriella, purtroppo, non c’era più nulla da fare. Le verifiche dovranno chiarire anche le esatte circostanze del decesso.

Dalla scuola all’allevamento di Maine Coon: la passione di Gabriella

Originaria di Genova, Gabriella era stata maestra elementare per gran parte della sua vita. Circa quindici anni fa si era trasferita con il marito a Salto di Avegno, scegliendo una casa immersa nel verde dove coltivare la passione per i gatti.

Quello che inizialmente poteva sembrare un interesse personale era diventato un vero e proprio progetto professionale. Gabriella aveva fondato l’allevamento Wild Muzzle, dedicato ai Maine Coon, una razza conosciuta per le dimensioni imponenti e il carattere generalmente socievole.

Era membro della Fédération Internationale Féline (FIFe) e conosciuta nell’ambiente degli allevatori e tra gli appassionati. Nel corso degli anni aveva affidato i suoi gatti a numerose famiglie, mantenendo con molti proprietari un rapporto che andava ben oltre la semplice vendita di un cucciolo.

A raccontarlo sono anche i tanti messaggi comparsi sui suoi profili social dopo la notizia della tragedia. Persone che hanno condiviso fotografie dei propri animali, ricordi e parole di riconoscenza per i consigli e l’attenzione ricevuti.

Il dolore degli amici: «Hai dato la vita per loro»

Tra i messaggi di cordoglio ce n’è uno che restituisce tutta la drammaticità del gesto compiuto da Gabriella: «Del fuoco che divora la tua casa e il grido di dolore che sale dal tuo cuore… i gatti… e nulla ti ferma… non la paura del fuoco… non il rischio a cui vai incontro… vince solo il desiderio immediato irrefrenabile… salvarli… hai dato la vita per loro, immenso estremo atto d’amore».

Parole che si intrecciano con i ricordi di chi aveva ricevuto da lei un cucciolo e continuava a sentirla anche dopo averlo portato a casa. «Ci sarai in ogni carezza che affiderò a Obelix e Morfeo», ha scritto una persona che aveva conosciuto Gabriella attraverso i suoi animali.

Altri la ricordano per l’impegno, la dedizione e la disponibilità dimostrati negli anni. Il suo ultimo post sui social era dedicato proprio ad alcuni gattini nati da poche settimane.

La comunità di Avegno e la rete di famiglie che avevano conosciuto il suo allevamento piangono una donna che aveva trasformato l’amore per gli animali in una scelta di vita. Una passione che, nella notte dell’incendio, l’ha spinta a rientrare in quella casa dalla quale era già riuscita a salvarsi.

Di Redazione

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