Ad Alessandria consigliere passa all'attacco dopo il collegamento in accappatoioAd Alessandria consigliere passa all'attacco dopo il collegamento in accappatoio

Il capogruppo di Forza Italia e vicepresidente della Provincia Denarte si è collegato da remoto durante una seduta sui lavori contro le piene del Bormida

Un collegamento a una Commissione comunale che finisce al centro delle polemiche. Vincenzo Demarte, capogruppo di opposizione di Forza Italia al Comune di Alessandria e vicepresidente della Provincia, è intervenuto da remoto durante una seduta mentre si trovava in una spa, in accappatoio e, in alcune immagini, anche a petto nudo. Un episodio che ha rapidamente acceso la discussione politica e che ora potrebbe avere anche uno strascico legale: l’esponente azzurro ha infatti annunciato di voler incontrare un avvocato per valutare eventuali querele.

La vicenda si è verificata durante la Commissione dedicata agli interventi di contenimento della piena duecentennale del fiume Bormida, in sinistra idraulica, nel tratto a valle della linea ferroviaria Torino-Genova, nel territorio comunale di Alessandria. Un argomento tecnico e rilevante per la sicurezza idraulica della zona, affrontato in una seduta che ha finito per attirare l’attenzione soprattutto per le modalità del collegamento di uno dei suoi partecipanti.

Il collegamento dalla spa e le immagini finite al centro delle polemiche

Demarte aveva comunicato che avrebbe partecipato alla riunione in videocollegamento anziché essere presente fisicamente. Secondo la ricostruzione della vicenda, durante la connessione la webcam sarebbe rimasta attiva, mostrando il consigliere nell’ambiente della spa. Le immagini lo avrebbero ripreso prima in accappatoio e, in alcuni momenti, anche a torso nudo.

La circostanza ha alimentato commenti e critiche, trasformando una seduta dedicata a opere pubbliche e prevenzione del rischio idraulico in un caso politico e mediatico. Resta centrale, nella ricostruzione dell’episodio, anche la gestione del collegamento da parte di chi presiedeva la Commissione: è proprio su questo punto che Demarte ha espresso le proprie contestazioni.

«L’ho presa molto male»: l’esponente azzurro valuta le querele

A raccontare il proprio stato d’animo è lo stesso Demarte, che all’ANSA ha dichiarato di aver vissuto male quanto accaduto. «L’ho presa molto male. Mi turba quanto accaduto», ha spiegato, rivendicando il proprio interesse per le questioni amministrative del territorio.

«Chi mi conosce sa, da tempo, del mio impegno e del mio interesse per le vicende del territorio. Avevo detto che avrei partecipato in collegamento e non in presenza, rinunciando al gettone. Volevo esserci, vista l’importanza degli argomenti», ha aggiunto.

L’esponente di Forza Italia ha inoltre fatto sapere di avere in programma un confronto con un legale per valutare eventuali iniziative giudiziarie. Al momento, dunque, si parla di una valutazione e non di una querela già presentata. La decisione dipenderà dagli approfondimenti che Demarte intende effettuare su quanto è stato diffuso e sulle circostanze in cui si è verificato l’episodio.

Il compleanno e il regalo della famiglia: «Non volevo mancare»

Nella sua ricostruzione, Demarte ha spiegato anche perché si trovasse in una struttura dedicata al relax proprio nel giorno della Commissione. Il 12 ottobre è il suo compleanno e, come ha raccontato, la famiglia è solita fargli un regalo per il giorno successivo: in passato un breve viaggio, altre volte trattamenti per il benessere.

«Lo ha fatto anche quest’anno ma, ieri, io non volevo proprio mancare alla Commissione», ha detto all’ANSA. Il consigliere ha quindi collegato la propria presenza da remoto alla volontà di seguire comunque i lavori, nonostante il regalo ricevuto dalla famiglia.

Una spiegazione con cui Demarte intende chiarire che la scelta di collegarsi non era legata a una mancanza di interesse per l’attività istituzionale. Al contrario, sostiene di aver voluto partecipare proprio per l’importanza dell’argomento in discussione.

L’attacco al presidente Gotta: «Avrebbe potuto interrompere il collegamento»

Il passaggio più polemico riguarda il presidente della Commissione, Gotta. Secondo Demarte, una volta verificatosi l’incidente con la webcam, sarebbe stato possibile intervenire per evitare che il collegamento proseguisse in quelle condizioni.

«Visto l’incidente avvenuto da subito, personalmente, credo che il presidente Gotta avrebbe potuto interrompere il collegamento. Invece, lo ha lasciato aperto», ha dichiarato.

Si tratta della valutazione dell’esponente azzurro, che attribuisce quindi al presidente una responsabilità nella gestione della situazione. Per una ricostruzione completa delle dinamiche della seduta restano distinti i fatti relativi al collegamento e le valutazioni espresse dai protagonisti.

Demarte ha infine risposto alle critiche personali ricevute dopo la diffusione della vicenda: «Al di là delle polemiche, delle critiche, dei feroci attacchi personali di cui sono stato oggetto, chi mi conosce veramente sa chi sono».

Il caso, nato durante una riunione istituzionale su un tema concreto per il territorio alessandrino, si sposta ora sul terreno delle possibili iniziative legali. L’eventuale presentazione di querele e gli ulteriori chiarimenti sulla gestione del collegamento potrebbero contribuire a definire i prossimi sviluppi della vicenda.

Di Redazione

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