L'assalto al portavalori sulla Lecce BrindisiL'assalto al portavalori sulla Lecce Brindisi

Assalto al portavalori sulla Lecce-Brindisi: un blitz da guerra in pieno giorno

Un attacco paramilitare in piena regola, con armi da guerra, esplosivi, auto di traverso e camion incendiati per bloccare la strada. È quanto accaduto questa mattina sulla statale 613, la superstrada che collega Lecce a Brindisi, all’altezza di Tuturano.

Un commando composto da sei-otto persone, armate di kalashnikov e con volto coperto, ha assaltato un furgone portavalori della Battistolli, trasformando la carreggiata in un teatro di guerriglia. Le immagini registrate dagli automobilisti mostrano una scena surreale: fiamme, fumo nero, spari e uomini in tuta che agiscono con precisione militare.


Il piano: camion incendiato, furgone crivellato e fatto esplodere

Il blitz è iniziato con l’incendio di un mezzo pesante, posizionato di traverso per bloccare entrambe le carreggiate e isolare la zona. Subito dopo, i banditi hanno crivellato di colpi i due mezzi blindati del portavalori e li hanno fatti esplodere dopo aver fatto scendere i vigilantes.

La colonna di fumo era visibile a chilometri di distanza, mentre il traffico veniva completamente paralizzato. Anas ha disposto la chiusura della statale 613 in entrambe le direzioni e deviato il traffico sulla ex statale 16.


Il conflitto a fuoco e la fuga: rapinata una studentessa diretta all’esame

Durante la fuga, il commando ha ingaggiato un conflitto a fuoco con i carabinieri, soprattutto nella zona di Squinzano. Nessuno sarebbe rimasto ferito, ma un proiettile avrebbe attraversato l’abitacolo di una pattuglia, mentre l’auto di un militare in borghese sarebbe stata speronata.

Nel caos, una giovane studentessa è stata rapinata della sua auto mentre si recava all’università per sostenere un esame. È stata costretta a scendere dal veicolo, poi usato dalla banda per fuggire. Un episodio che ha scosso l’opinione pubblica e spinto il presidente del Consiglio regionale pugliese Toni Matarrelli a parlare di “episodio di inaudita violenza”.


Il video shock: uomini armati e tute bianche in azione

L’assalto è stato documentato in un video da brividi, girato dagli automobilisti bloccati nel traffico. Nelle immagini si vedono almeno sei uomini armati, alcuni con tute bianche, muoversi con coordinazione quasi militare, mentre il portavalori esplode e le auto vengono posizionate per coprire la fuga.

Un documento visivo che mostra una criminalità organizzata con dotazione e addestramento degni di un’operazione bellica, in pieno giorno e su una delle arterie principali del Salento.


Come sono stati fermati i banditi: inseguimento e fuga nelle campagne

I carabinieri del comando provinciale di Lecce hanno fermato due sospetti, entrambi foggiani, dopo un inseguimento nelle campagne di Squinzano. I due, ancora con il volto travisato ma disarmati, stavano tentando di fuggire a piedi tra gli uliveti.

Nella stessa zona sono state ritrovate due delle auto usate nel blitz: una Jeep blu e un’Alfa Romeo Stelvio. Altri mezzi sarebbero stati abbandonati o distrutti per coprire le tracce. I fermati sono ora in caserma a Lecce, mentre proseguono le ricerche degli altri membri del commando, anche con l’ausilio di un elicottero.


Colpo fallito, ma operazione chirurgica: il bottino non preso

Nonostante la preparazione minuziosa, l’assalto è stato sostanzialmente un fallimento: il denaro è rimasto all’interno del blindato. L’intervento rapido delle forze dell’ordine ha costretto la banda alla fuga prima di completare il colpo.

Secondo gli investigatori, il livello di organizzazione e la dotazione indicano una criminalità strutturata, con competenze operative e logistiche tipiche delle rapine di alto profilo.


Reazioni politiche e allarme sicurezza: “Scene da Far West”

Il vicepremier Matteo Salvini ha parlato di “scene da Far West”, chiedendo tolleranza zero e nessuno sconto di pena per i responsabili. Anche le istituzioni locali hanno espresso solidarietà alla studentessa, ai vigilantes e alle forze dell’ordine, sottolineando la gravità dell’attacco alla sicurezza collettiva.


Un salto di qualità della criminalità armata

L’assalto al portavalori sulla Lecce-Brindisi segna un salto di qualità nella criminalità armata nel Sud Italia: modalità paramilitari, esplosivi, armi automatiche, rapine a civili, conflitti a fuoco con lo Stato.

Un episodio che riapre il dibattito su sicurezza, intelligence preventiva e contrasto alle bande organizzate che operano come unità tattiche.

E mentre le ricerche continuano per catturare gli altri membri del commando, resta l’immagine più inquietante: una superstrada trasformata in campo di battaglia, ripresa in un video che sembra uscito da un film, ma è cronaca italiana del 2026.

Di Renato Valdescala

Esperienza nello sport e nella cronaca locale con quotidiani salernitani dal 1990. Con il tempo si è dedicato alla cronaca estera analizzando i fatti di maggiore rilievo con spirito critico e irriverente. Si occupa anche di approfondimenti di cronaca nazionale.

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