Tragedia a Lecce dei Marsi, bimba di 4 anni travolta da una moto da crossTragedia a Lecce dei Marsi, bimba di 4 anni travolta da una moto da cross

La piccola si trovava all’esterno della propria abitazione, nella zona del cimitero, I soccorritori hanno tentato di rianimarla per oltre un’ora

Una tragedia che ha sconvolto Lecce nei Marsi, in provincia de L’Aquila. Una bambina di appena 4 anni è morta dopo essere stata investita da una motocicletta mentre si trovava all’esterno della propria abitazione, nella zona del cimitero comunale. Nonostante le avverse condizioni meteo sul posto è atterrato l’elisoccorso del 118. I soccorritori hanno lottato per oltre un’ora nel tentativo disperato di salvarle la vita, ma ogni manovra di rianimazione si è rivelata inutile.

Alla guida della moto ci sarebbe stato un 25enne del posto, che si è fermato subito dopo l’impatto. Il giovane è stato successivamente accompagnato nella caserma dei carabinieri per essere ascoltato. Secondo le prime informazioni, il mezzo sarebbe una moto da cross, priva di targa e assicurazione: un elemento che sarà oggetto degli accertamenti.

L’impatto davanti casa e la corsa dei soccorritori

La bambina si trovava all’esterno dell’abitazione della famiglia quando, per cause ancora da chiarire, è stata travolta dalla motocicletta.

L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118 da Pescina, mentre, nonostante le difficili condizioni meteorologiche, è stato fatto intervenire anche l’elisoccorso.

Le condizioni della piccola sono apparse subito disperate. I sanitari hanno eseguito per oltre un’ora le manovre di rianimazione, tentando in ogni modo di salvarla.

Alla fine, però, i medici hanno dovuto constatarne il decesso.

Alla guida della moto un 25enne del posto

Il motociclista, secondo le prime informazioni, sarebbe un giovane di 25 anni residente a Lecce nei Marsi.

Dopo l’investimento si sarebbe immediatamente fermato. Successivamente è stato accompagnato nella caserma dei carabinieri, dove è stato ascoltato nell’ambito degli accertamenti avviati dopo la tragedia.

La sua posizione è ora al vaglio degli investigatori. Saranno infatti gli accertamenti a stabilire l’esatta dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità.

La moto da cross senza targa e assicurazione

Uno degli elementi sui quali dovranno concentrarsi le verifiche riguarda il mezzo coinvolto nell’investimento.

Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di una moto da cross priva di targa e assicurazione. Le caratteristiche del veicolo e la sua eventuale possibilità di circolare sulla strada interessata saranno ora oggetto di accertamenti.

Il dato dovrà essere valutato insieme alla dinamica dell’investimento, ancora in fase di ricostruzione.

I carabinieri ricostruiscono la tragedia

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Avezzano, impegnati nei rilievi.

Gli investigatori dovranno chiarire ogni passaggio: la posizione della bambina, la traiettoria della motocicletta, la velocità del mezzo e cosa sia accaduto negli istanti immediatamente precedenti all’impatto.

Al momento non sono ancora emersi elementi sufficienti per ricostruire definitivamente la dinamica.

Una famiglia conosciuta dalla comunità

La piccola apparteneva a una famiglia di origine marocchina che vive da anni a Lecce nei Marsi.

Secondo quanto riferito dalla comunità locale, si tratta di una famiglia conosciuta e stimata. Il padre lavora nel settore dell’edilizia. La bambina aveva anche un fratello più grande.

La notizia della sua morte ha rapidamente attraversato il piccolo centro marsicano, lasciando sgomenta una comunità che ora si stringe attorno ai familiari.

Il dolore di Lecce nei Marsi

Restano il silenzio e il dolore per una bambina di soli quattro anni, mentre gli investigatori continuano a lavorare per capire come sia stato possibile che una normale giornata si trasformasse in una tragedia.

La priorità, nelle prossime ore, sarà fare piena luce sull’accaduto e stabilire ogni eventuale responsabilità. Per la famiglia, invece, resta una perdita impossibile da colmare.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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