Il giallo di Pozzuoli
Una notte tra amiche, poi il silenzio. E infine il dramma. A Pozzuoli la morte di Carla Ribeiro, 42 anni, continua a sollevare interrogativi. La Procura di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati una donna di 52 anni, di origini peruviane, ultima persona ad averla vista in vita.
Il fascicolo — coordinato dal sostituto procuratore Roberta Simeone — ipotizza il reato di morte in conseguenza di altro reato. Un’ipotesi tecnica, che apre a uno scenario preciso: le due donne potrebbero avere assunto sostanze stupefacenti o altro che avrebbe provocato il decesso della 42enne.
Al momento, nessuna accusa definitiva. Ma molti punti da chiarire.
Cosa è successo nella notte tra sabato e domenica a Pozzuoli?
Il corpo di Carla Ribeiro è stato trovato la mattina di domenica 22 febbraio dal marito, nell’abitazione di famiglia. Immediato l’intervento del 118, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile.
Secondo una prima ricostruzione, la morte sarebbe sopraggiunta nella notte per arresto cardiocircolatorio. Non sono state riscontrate lesioni evidenti tali da far pensare a un’aggressione o a un evento violento.
Proprio l’assenza di segni esterni, unita alla giovane età della vittima, ha spinto la Procura a disporre ulteriori accertamenti.
Perché l’amica è stata iscritta nel registro degli indagati?
Dalle indagini è emerso che l’ultima persona ad avere visto Carla viva è stata la 52enne peruviana, anche lei residente a Pozzuoli. Le due sarebbero rimaste insieme fino a tarda notte tra sabato e domenica.
L’iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto per consentire alla donna di nominare consulenti di parte e partecipare agli accertamenti tecnici irripetibili, come l’autopsia e gli esami tossicologici.
Il suo difensore, l’avvocato Emanuele Coppola, ha dichiarato che la sua assistita si dice “assolutamente estranea a qualsiasi tipo di condotta qualificabile in termini di reato” e che chiederà di essere ascoltata per chiarire la propria posizione.
Autopsia e test tossicologici: cosa cercano gli inquirenti?
La salma è stata sequestrata e trasferita al Secondo Policlinico di Napoli, dove verrà eseguito l’esame autoptico. Il conferimento dell’incarico peritale e tossicologico è previsto per il 27 febbraio.
Gli accertamenti serviranno a stabilire:
- la causa esatta del decesso
- la presenza di eventuali sostanze nel sangue
- il tempo preciso della morte
- eventuali concause mediche
L’ipotesi investigativa non parla, almeno per ora, di violenza fisica, ma di un possibile evento legato all’assunzione di sostanze. Un’eventualità che potrebbe configurare responsabilità penali qualora

