Tombolo in lutto per la prematura scomparsa di Giovanni Mattia PegorinTombolo in lutto per la prematura scomparsa di Giovanni Mattia Pegorin

Giovanni Mattia Pegorin aveva scoperto la malattia appena sei mesi fa.

Il mondo del rugby e un’intera comunità piangono Giovanni Mattia Pegorin, il giovane di 22 anni scomparso dopo aver affrontato con straordinario coraggio una grave malattia oncologica scoperta appena sei mesi fa. La sua morte ha lasciato un profondo vuoto a Tombolo, in provincia di Padova, ma anche tra gli amici, gli ex compagni di squadra e tutti coloro che lo hanno conosciuto.

Mattia si è spento giovedì scorso nella sua abitazione, circondato fino all’ultimo dall’amore della mamma Francesca, del papà Luca, della sorella Ludovica e dei suoi cari. Aveva affrontato ogni giorno della malattia con la stessa determinazione che lo aveva sempre contraddistinto dentro e fuori dal campo da rugby.

Dal rugby al lavoro: una vita vissuta sempre con il sorriso

Chi lo conosceva lo ricorda come un ragazzo generoso, solare e sempre pronto ad aiutare gli altri.

Dopo il diploma all’Istituto tecnico Giacinto Girardi di Cittadella, indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing, lavorava come broker nel libero mercato dell’energia elettrica.

La sua grande passione, però, era il rugby.

Aveva iniziato da bambino con il Rugby Cittadella, per poi indossare le maglie della Castellana, delle giovanili del Benetton Treviso e infine del Mogliano Rugby Élite, ricoprendo il ruolo di flanker, la terza linea ala: un giocatore chiamato a essere ovunque, in difesa e in attacco, sempre al servizio della squadra.

Un ruolo che, raccontano gli amici, rappresentava perfettamente anche il suo carattere nella vita di tutti i giorni.

Una malattia arrivata all’improvviso

La diagnosi è arrivata improvvisamente sei mesi fa.

Nonostante il fisico forte e atletico, il tumore ha avuto purtroppo un decorso rapidissimo. Mattia Pegorin ha combattuto fino all’ultimo con grande dignità, senza perdere quella gentilezza e quel sorriso che tutti gli riconoscevano.

La mamma Francesca lo ricorda così:

«Era un ragazzo buono, educato, sempre sorridente. Amava il rugby, la storia della Prima e della Seconda guerra mondiale, stare con gli amici e con la famiglia. Le sue maglie da rugby saranno sul feretro perché rappresentano una parte importante della sua vita».

Il dolore del mondo del rugby

La sua scomparsa ha profondamente colpito l’intero ambiente rugbistico.

Il Rugby Cittadella, dove Mattia aveva iniziato a giocare quando aveva appena 7 anni, gli ha dedicato un commovente messaggio:

«Di lui conserveremo sempre il sorriso, l’entusiasmo e la spensieratezza che ogni bambino porta con sé su un campo da rugby. In momenti come questo non esistono parole capaci di colmare un vuoto così grande».

Anche il Mogliano Rugby, società nella quale aveva militato nelle giovanili, ha espresso il proprio cordoglio:

«La famiglia biancoblù è affranta dalla scomparsa del nostro ex giocatore Mattia Giovanni Pegorin e si stringe con affetto alla sua famiglia in questo momento di immenso dolore».

Commozione anche all’Istituto Girardi di Cittadella, dove dirigenti, insegnanti ed ex compagni lo ricordano come uno studente rispettoso, disponibile e sempre pronto a regalare un sorriso.

L’ultimo saluto e il gesto che continua la sua battaglia

La veglia di preghiera ha già richiamato tantissime persone nella chiesa arcipretale di Tombolo.

I funerali saranno celebrati lunedì 3 agosto alle ore 10 nella chiesa parrocchiale del paese.

Per volontà della famiglia, le offerte raccolte non saranno destinate ai fiori, ma devolute all’Istituto Oncologico Veneto (IOV) di Padova, per sostenere la ricerca scientifica contro i tumori, trasformando così il dolore in un concreto gesto di speranza.

Sull’epigrafe, i familiari hanno voluto lasciare una frase che racchiude tutto l’amore per Mattia:

«Vivi nei nostri cuori dove il tempo non ha potere e il ricordo non sbiadisce».

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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