Figlia di Michael Kennedy e nipote di Robert ed Ethel, era diventata una voce per i diritti delle persone con disabilità. Restano da chiarire le cause della morte
Un altro lutto colpisce la famiglia Kennedy, da decenni associata a una lunga scia di tragedie. Kyle Kennedy è morta a 42 anni nella sua casa di Westwood, in Massachusetts. Figlia di Michael Kennedy e nipote di Robert ed Ethel Kennedy, lascia tre figli. Le cause del decesso non sono state rese note.
La sua storia personale era stata segnata da due eventi dolorosi: la morte del padre, avvenuta quando lei era ancora bambina, e una grave lesione al midollo spinale che nel 2020 l’aveva costretta sulla sedia a rotelle. Da quel momento Kyle aveva trasformato la propria esperienza in un impegno concreto per i diritti delle persone con disabilità.
Gli studi e l’impegno per i bambini svantaggiati
Dopo aver conseguito una laurea in storia alla Georgetown University, Kyle Kennedy aveva completato due master nel campo dell’istruzione. Un percorso che aveva accompagnato il suo interesse per le opportunità educative e per le persone più vulnerabili.
Il suo necrologio la ricorda per la dedizione ai figli e per il sostegno a una riforma dell’istruzione a favore dei bambini svantaggiati e delle persone con disabilità.
Dopo la lesione al midollo spinale, Kyle si era impegnata pubblicamente per richiamare l’attenzione sugli ostacoli affrontati dalle persone con disabilità. Aveva anche testimoniato davanti al governo del Massachusetts durante un’audizione sulla discriminazione nell’assistenza sanitaria nei confronti di questa fascia della popolazione.
Un impegno nato dall’esperienza diretta, che l’aveva portata a dare voce a chi incontra difficoltà nell’accesso alle cure e ai servizi.
Il marito Liam Kerr e i figli
Nel 2012 Kyle aveva sposato Liam Kerr. Dal loro matrimonio erano nati tre figli, ma la storia familiare era stata segnata anche da una perdita dolorosa.
La coppia aveva avuto due gemelli, Conor e Josie. La bambina era morta pochi giorni dopo la nascita. Due anni più tardi era arrivato un altro figlio, Declan.
La famiglia rappresentava un punto centrale nella vita di Kyle, come sottolineato anche nel necrologio, che mette in primo piano il suo amore per i figli.
Il padre morto in un incidente sugli sci
Il dolore aveva accompagnato Kyle fin dall’infanzia. Suo padre, Michael Kennedy, era morto nel 1997, a 39 anni, in un incidente sugli sci ad Aspen, in Colorado. Kyle era ancora piccola.
La sua morte si aggiunge ora a una storia familiare che attraversa generazioni e comprende assassinii, incidenti e malattie.
Nel 1963 il presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy, fratello di Robert Kennedy, fu assassinato a Dallas. Cinque anni dopo, nel 1968, anche Robert Kennedy venne ucciso durante la campagna per le primarie democratiche. Era il nonno di Kyle.
Nel 1999 morì John Fitzgerald Kennedy Jr., figlio del presidente, in un incidente aereo al largo di Martha’s Vineyard, insieme alla moglie Carolyn Bessette e alla cognata Lauren Bessette.
La morte di Tatiana Schlossberg e i lutti del clan
Tra le tragedie più recenti c’è anche quella di Tatiana Schlossberg, figlia di Caroline Kennedy e nipote di John Fitzgerald Kennedy. È morta a 35 anni dopo aver raccontato pubblicamente la sua battaglia contro una forma aggressiva di leucemia.
La scomparsa di Kyle riporta così l’attenzione sulle perdite che hanno segnato la famiglia Kennedy. Dietro l’espressione spesso utilizzata di «maledizione dei Kennedy» ci sono vicende personali diverse, accomunate da morti premature e drammi che hanno attraversato più generazioni.
Per Kyle, però, il ricordo non si ferma alle tragedie. Resta anche quello di una donna che, dopo aver affrontato una grave disabilità, aveva scelto di impegnarsi per migliorare l’accesso all’istruzione e alle cure per le persone più vulnerabili.

