Beaut PimpapornBeaut Pimpaporn

Dorme con la figlia in braccio sul volo, poi la scoperta choc

Una madre di 33 anni ha denunciato di essere stata molestata sessualmente durante un volo diretto in Thailandia mentre dormiva con la figlia di quattro anni in braccio. La donna ha raccontato di essersi risvegliata improvvisamente e di aver sorpreso il passeggero seduto accanto a lei mentre, secondo la sua denuncia, la stava palpeggiando nelle parti intime e stava compiendo atti sessuali. Un episodio che ha scosso l’intero equipaggio e che si è concluso con l’intervento della polizia all’atterraggio.

Il viaggio da Milano e il dramma durante il volo

La protagonista della vicenda è Beaut Pimpaporn, 33 anni, che stava rientrando in Thailandia dopo un viaggio a Milano. Dopo uno scalo a Dubai, si era imbarcata sul volo FZ-1583 diretto a Bangkok.

Durante il tragitto di circa sei ore, la donna ha assunto un sonnifero e si è addormentata con la figlia di quattro anni tra le braccia. Al risveglio, sostiene di aver trovato il passeggero seduto accanto a lei intento a molestarla.

Secondo il suo racconto, l’uomo le stava toccando il sedere mentre si stava masturbando. Inoltre, ha riferito di aver notato tracce di sperma sulla coscia destra. Alla vista della donna sveglia, il passeggero avrebbe immediatamente ritirato la mano, cercando di coprirsi con la giacca e fingendo di sistemare il monitor del sistema di intrattenimento del sedile.

La denuncia dopo l’atterraggio

Per evitare scene di panico durante il volo e proteggere la figlia, la 33enne ha deciso di attendere l’atterraggio all’aeroporto internazionale Don Mueang di Bangkok prima di informare il personale di bordo.

L’equipaggio ha subito allertato le autorità aeroportuali. Secondo quanto riferito dalla donna, il passeggero, un cittadino pakistano di circa 30 anni che viaggiava con un gruppo turistico, avrebbe inizialmente negato ogni accusa, salvo poi ammettere i fatti durante il confronto con il personale di bordo.

La donna ha raccontato che l’uomo si sarebbe inginocchiato davanti a lei chiedendole perdono in lacrime e promettendo di non ripetere mai più un simile gesto. Anche alcuni componenti del gruppo con cui viaggiava avrebbero cercato di convincerla a ritirare la denuncia.

L’equipaggio, però, avrebbe respinto qualsiasi tentativo di mediazione, spiegando che si trattava di un caso da affidare immediatamente alla polizia.

Il passeggero fermato e respinto dalla Thailandia

All’arrivo a Bangkok, gli agenti della polizia turistica e dell’immigrazione hanno fermato il sospettato direttamente a bordo dell’aereo, conducendolo in commissariato.

Secondo le autorità thailandesi, all’uomo è stato negato l’ingresso nel Paese. Gli investigatori stanno raccogliendo le dichiarazioni della vittima e valutando l’eventuale apertura di un procedimento penale.

“Racconto tutto perché nessun’altra donna viva questo incubo”

La donna ha deciso di rinunciare all’anonimato per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi che possono correre le donne durante i lunghi voli.

«I passeggeri spesso dormono durante i viaggi aerei e chi è sola può diventare particolarmente vulnerabile», ha spiegato.

«Questo è successo mentre avevo mia figlia in braccio. Non voglio che nessun’altra donna provi quello che ho vissuto. Se accade qualcosa del genere bisogna denunciare subito e chiedere aiuto, senza vergognarsi».

Le indagini sono tuttora in corso e le autorità thailandesi stanno ricostruendo nel dettaglio quanto accaduto a bordo dell’aereo.

Di Renato Valdescala

Esperienza nello sport e nella cronaca locale con quotidiani salernitani dal 1990. Con il tempo si è dedicato alla cronaca estera analizzando i fatti di maggiore rilievo con spirito critico e irriverente. Si occupa anche di approfondimenti di cronaca nazionale.

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