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Devastante terremoto Haiti, almeno 1200 morti: 3 hotel e due chiese sono crollate, distrutta Saint-Louis du Sud

Un devastante terremoto ha colpito Haiti uccidendo almeno 1200 persone (ma il numero delle vittime è provvisorio) e facendo crollare edifici in uno Stato già in subbuglio per l’assassinio del suo presidente del mese scorso.

Terremoto di magnitudo 7.2 a Haiti, epicentro localizzato a Saint-Louis du Sud

L’epicentro del terremoto di magnitudo 7.2 era a circa 12 km dalla città meridionale di Saint-Louis du Sud secondo l’US Geological Survey. Aveva una profondità di 6,2 miglia. “C’è molta distruzione e tanti morti” – ha riferito Jose Flecher, giornalista locale a Les Cayes, una città di circa 125.000 persone a circa 20 miglia da Saint-Louis du Sud. “Gli ospedali sono in tilt. Ci sono molti feriti. Le persone si stanno radunando nelle strade perché hanno sentito dire che c’è il rischio di uno tsunami (successivamente annullata)”.

Crollano tre hotel e due chiese a Les Cayes, morto l’ex sindaco Gabriel Fortune

Almeno tre hotel e due chiese sono stati distrutti a Les Cayes, importante porto sulla costa meridionale di Haiti e decima città più grande del Paese Tra le vittime c’era il proprietario dell’hotel ed ex sindaco e senatore Gabriel Fortune. L’agenzia di protezione civile della nazione ha riferito del bilancio delle vittime e della devastazione mentre gli haitiani hanno diffuso sui social media numerosi immagini della distruzione. “Ora la cosa più importante è recuperare il maggior numero possibile di sopravvissuti sotto le macerie” – ha affermato il primo ministro Ariel Henry.

Naomi Verneus, 34 anni, che vive a Port-au-Prince, ha detto di essere stata svegliata di soprassalto dal terremoto e che il suo letto tremava. “Mi sono svegliata e non ho avuto il tempo di mettermi le scarpe” – ha detto. “Abbiamo vissuto il terremoto del 2010 e tutto quello che potevo fare era correre. In seguito mi sono ricordato che i miei due figli e mia madre erano ancora dentro. Il mio vicino è entrato e ha detto loro di uscire. Siamo corsi in strada».

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