Benedetta TralliBenedetta Tralli

Benedetta Tralli non ce l’ha fatta: «Una ragazza solare, un talento prezioso»

Sono trascorsi dodici giorni dal drammatico incidente del 17 novembre sulla Statale 16 Adriatica, nel tratto di Canaro, in provincia di Rovigo. Dodici giorni di speranza, apprensione e preghiere. Ma all’alba del 29 novembre, ogni appiglio si è spezzato: è morta Benedetta Tralli, 29 anni, fisioterapista e musicista, residente a Ferrara e molto conosciuta tra Polesine e Bassa Padovana.

La giovane era rimasta coinvolta in un violentissimo scontro tra due auto e un furgone, mentre stava rientrando a casa dopo il turno di lavoro presso il poliambulatorio Equipe, tra Rovigo e Solesino. Le sue condizioni erano apparse subito critiche: trasportata d’urgenza con l’elicottero a Padova, vi era stata sottoposta a ogni tentativo possibile. Fino alla dichiarazione di morte cerebrale, due giorni fa, e al decesso ufficiale stamattina.


Una vita tra musica e cura degli altri

Ferrara piange una giovane donna solare, piena di talento e dedizione.
Diplomata in flauto al Conservatorio Frescobaldi, Benedetta suonava nella banda Verdi di Cona, realtà culturale di cui era parte preziosa.

Chi la conosceva la descrive come un sorriso costante, un’energia capace di riempire una sala solo con la sua presenza. Dopo la laurea in fisioterapia, era stata assunta dal centro Equipe, dove in breve tempo era diventata una professionista stimata e apprezzata.

Era fidanzata da dieci anni con Valerio, che le era accanto in questi giorni interminabili di attesa e paura.


Il ricordo straziante della banda di Cona

A raccontare la profondità del vuoto lasciato da Benedetta è Roberto Manuzzi, direttore della banda e suo ex insegnante al Conservatorio.
Il suo messaggio sui social è un colpo al cuore:

«Questo post non avrei mai voluto scriverlo. Abbiamo perso un’amica, una ragazza splendida e una bravissima musicista. Nonostante le cure, le sue condizioni erano apparse subito gravissime. La banda di Cona perde una voce preziosa e una presenza che portava dolcezza in ogni brano. Il nostro concerto del 16 dicembre sarà dedicato a lei».

Parole che restituiscono l’immagine di una giovane donna amata, che con la sua sensibilità riusciva a entrare in sintonia con tutti.


L’incidente: un impatto devastante sulla Statale 16

Erano le 20 circa di lunedì 17 novembre quando, nella frazione di Paviole, due auto e un furgone si sono scontrati lungo un tratto molto trafficato della Statale 16.

Sul posto erano intervenuti:

  • carabinieri della Compagnia di Castelmassa
  • Vigili del fuoco di Rovigo
  • Suem 118
  • l’elisoccorso per il trasporto immediato a Padova

Tre i feriti complessivi, ma fin da subito era apparsa evidente la gravità delle condizioni di Benedetta. Per oltre dieci giorni i medici hanno tentato l’impossibile. Poi, il deterioramento irreversibile.


Un dolore che unisce Ferrara, Rovigo e Solesino

La morte di Benedetta Tralli non è solo una tragedia personale o familiare: è un lutto collettivo.
Le comunità della musica, della sanità e della riabilitazione piangono una figura che, pur nella giovane età, aveva già lasciato un’impronta profonda.

Il poliambulatorio Equipe l’ha ricordata come:

«Una professionista impeccabile, disponibile, gentile. Una collega che mancherà a tutti».

Di Renato Valdescala

Esperienza nello sport e nella cronaca locale con quotidiani salernitani dal 1990. Con il tempo si è dedicato alla cronaca estera analizzando i fatti di maggiore rilievo con spirito critico e irriverente. Si occupa anche di approfondimenti di cronaca nazionale.

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