Attimi di terrore durante la passeggiata
Un pomeriggio qualunque, una passeggiata dopo il parrucchiere, poi il colpo improvviso alla schiena, vicino al cuore. Attimi di terrore a Palermo in via Libertà, una delle arterie più eleganti della città, quando una donna di 56 anni è stata accoltellata alle spalle da un uomo che l’avrebbe seguita per alcuni minuti.
La vittima si chiama Anna Luigia Tricarico, originaria di Bari. L’aggressione è avvenuta all’altezza di piazza Alberico Gentili, poco dopo l’uscita da un salone di bellezza. Un gesto rapido, silenzioso, quasi chirurgico. Poi la fuga dell’aggressore a piedi, mentre la donna, ferita gravemente, è riuscita a trovare rifugio in un negozio vicino.
Chi è la vittima Anna Luigia Tricarico e cosa è successo in via Libertà
Secondo la prima ricostruzione, l’uomo avrebbe seguito Anna Luigia Tricarico per un breve tratto, colpendola alle spalle con una lama in prossimità del cuore. La ferita, larga circa cinque centimetri, ha provocato un emotorace, una lesione polmonare e la frattura di una vertebra.
Ai soccorritori la donna ha raccontato di aver sentito un colpo improvviso mentre camminava. È stata trasportata d’urgenza all’ospedale Villa Sofia, dove i medici hanno effettuato una TAC e avviato le cure necessarie. Le sue condizioni sono state definite gravi ma stabili, un equilibrio precario tra la cronaca nera e il miracolo della tempestività sanitaria.
Chi è l’aggressore fermato: Massimo Gagliardo De Stefano e i precedenti ricoveri
Il sospettato è Massimo Gagliardo De Stefano, 52 anni, noto nella zona e già ricoverato in passato in una struttura psichiatrica. È stato rintracciato dalla polizia grazie alle indicazioni di alcuni cittadini che lo conoscevano e hanno fornito informazioni decisive.
Gli agenti lo hanno trovato a casa, con i vestiti ancora sporchi di sangue. Un dettaglio che, nella narrativa giudiziaria, pesa come una prova simbolica prima ancora che tecnica. L’uomo è stato portato in questura, dove viene interrogato per chiarire movente e dinamica dell’aggressione.
La presenza di problemi psichiatrici apre inevitabilmente interrogativi sulla gestione dei soggetti fragili e sulla sicurezza urbana, temi che ciclicamente tornano al centro del dibattito pubblico dopo episodi di violenza improvvisa e apparentemente immotivata.
Le condizioni della donna: ferita vicino al cuore e operata d’urgenza
Il quadro clinico della vittima è serio: emotorace, lesione polmonare, frattura vertebrale. Un colpo inferto pochi centimetri più in là avrebbe potuto essere fatale. I medici hanno confermato la stabilità delle condizioni dopo gli esami diagnostici, ma la prognosi resta riservata.
In casi come questo, il racconto medico diventa cronaca del destino: millimetri, secondi, decisioni chirurgiche che separano la vita dalla morte.
Le indagini: telecamere, testimoni e arresto in casa con vestiti sporchi di sangue
Le telecamere di videosorveglianza della zona avrebbero ripreso l’uomo pochi minuti prima dell’aggressione, mentre si trovava in un bar del quartiere. Un tassello che si aggiunge alla testimonianza dei cittadini e alla ricostruzione dei movimenti del sospettato nelle ore precedenti.
Secondo le prime informazioni, l’uomo si aggirava nella zona da alcuni mesi. Un volto noto, uno di quelli che fanno parte del paesaggio urbano finché un gesto estremo li trasforma improvvisamente in cronaca nazionale.
La polizia sta lavorando per chiarire il movente e verificare se l’aggressione sia stata casuale o se vi fosse una qualche forma di conoscenza pregressa tra aggressore e vittima. Al momento, l’ipotesi principale resta quella di un attacco improvviso e non provocato.

