La vicenda
Un uomo di 38 anni è stato arrestato nella città thailandese di Si Racha, provincia di Chon Buri, per aver gestito una clinica illegale direttamente dalla sua abitazione, offrendo procedure di ingrandimento del pene e impianti di perle genitali ai clienti contattati tramite TikTok. Thanat, come identificato dagli agenti, avrebbe appreso le tecniche direttamente in carcere e le avrebbe replicate in casa, senza alcuna licenza medica.
Secondo quanto riferito dal colonnello Weerapong Klaitong della Divisione di polizia per la tutela dei consumatori (CPPD), l’uomo operava in una “sala operatoria” improvvisata nella sua camera da letto, senza strumenti sterili o protocolli igienici adeguati, esponendo i clienti a gravi rischi di infezioni e complicazioni permanenti.
Gli agenti sono intervenuti dopo una serie di segnalazioni e una operazione sotto copertura, che ha portato a un mandato di perquisizione. All’interno della casa sono stati sequestrati 683 perle di vetro, cinque scatole di riempitivo Neuramis Volume Lidocaine, 136 lame chirurgiche, siringhe, aghi da sutura e flaconi di anestetico e soluzione salina, per un totale di oltre 977 articoli legati alle procedure illegali.
Come Thanat gestiva una clinica illegale da casa a Si Racha
L’uomo, durante l’interrogatorio, ha confessato di aver completato solo la scuola primaria e di aver appreso le procedure in prigione, replicandole da due anni per sette-otto clienti al mese, guadagnando tra 40.000 e 50.000 baht mensili. Chiedeva 500 baht per perla, 1.700 baht per centimetro cubo di filler per l’ingrandimento, 6.500 baht per la circoncisione e 10.000 baht per correggere complicazioni da interventi eseguiti altrove.
Oltre alle iniezioni e agli impianti, Thanat promuoveva anche “kit per la masturbazione genitale” venduti online a 1.500 baht l’uno, amplificando il rischio per i clienti che cercavano soluzioni fai-da-te senza supervisione medica.
I rischi dei trattamenti fai-da-te: infezioni e complicazioni gravi
Il tenente generale Natsak Chewanasai, commissario dell’ufficio investigativo centrale, ha avvertito che procedure come l’impianto di perle o l’ingrandimento dei genitali sono prive di benefici medici e possono provocare infezioni, infiammazioni e disfunzioni permanenti. “Si tratta di una questione di sicurezza personale – ha sottolineato – e chi si affida a persone non qualificate mette a rischio la propria salute”.
TikTok come vetrina di procedure mediche pericolose
Thanat aveva promosso i suoi servizi tramite TikTok con l’account “ช่างบิว โมดิฟาย” (Chang Bew Modify), attirando clienti attratti da risultati rapidi e low-cost, ma ignari dei pericoli reali. La polizia thailandese ha invitato il pubblico a diffidare di individui che si spacciano per medici o cliniche autorizzate.
Dai guadagni al carcere: la confessione shock dell’uomo di 38 anni
Durante l’interrogatorio, Thanat ha spiegato che la sua attività era nata dal desiderio di guadagnare, imparando i procedimenti dai compagni di cella. L’operazione ha portato all’arresto immediato e al sequestro di tutte le attrezzature, con accuse di esercizio della professione medica senza licenza e gestione di una clinica illegale.
Precedenti e avvertimenti della polizia thailandese
Non è il primo caso di questo tipo: nell’ottobre dello scorso anno, un altro uomo è stato arrestato a Bangkok per aver praticato ingrandimento del pene illegalmente, pubblicizzando i suoi servizi su TikTok e operando persino all’interno di un’auto. Le autorità sottolineano che la combinazione di social media e procedure mediche fai-da-te rappresenta una minaccia crescente, e promettono di perseguire con fermezza chi trasgredisce le leggi sanitarie.

