Salernitana-Monopoli 0-1: cosa è successo all’Arechi
“Uccellato, colpito e affondato”. L’immagine è brutale ma restituisce fedelmente la fotografia della serata. La Salernitana cade in casa contro il Monopoli e lo fa nel modo più doloroso possibile: con un eurogol da antologia di Scipioni al 10’ della ripresa.
Serpentina, sguardo rapido, Donnarumma fuori dai pali e tiro da centrocampo che si insacca. L’Arechi ammutolisce, 8.429 spettatori gelati, di cui 5.289 abbonati. Una giocata che vale tre punti e probabilmente una panchina.
Perché Pino Raffaele era già in equilibrio precario, sospeso tra la fiducia della proprietà e la spinta del ds Faggiano verso l’esonero dopo il pari di Cava e le frizioni pubbliche. La tregua non è bastata. In campo si è vista la solita Salernitana: confusa, prevedibile, sterile. Neanche i suoi fedelissimi sono riusciti a salvarlo dal crollo verticale. In verità da tempo il feeling con molti giocatori è venuto meno, soprattutto per via di alcune scelte operate durante il calciomercato.
L’eurogol di Scipioni e le responsabilità di Donnarumma
Il capolavoro di Scipioni merita la copertina. Ma nel calcio la bellezza convive con l’errore. Donnarumma, avanzato oltre misura, si fa sorprendere. Non è l’unico colpevole, ma l’ingenuità è evidente.
Prima e dopo il gol, la Salernitana produce poco o nulla. Un palo di Achik nel primo tempo, un contatto in area sempre su Achik con revisione VAR e niente rigore. Lescano lotta ma non punge. Molina gira a vuoto. Il Monopoli, invece, è squadra compatta, organizzata, consapevole.
Colombo prepara la partita con lucidità tattica: 3-5-2 ordinato, linee strette, ripartenze intelligenti. E quando può, colpisce.
Terzo posto a rischio? Cosa cambia ora per la Salernitana
La sconfitta non è solo simbolica. Il Cosenza è a tre punti. Il terzo gradino del podio vacilla. L’obiettivo minimo diventa blindare la posizione in vista dei play-off.
Ma la domanda è un’altra: con chi? Raffaele appare al capolinea. Le ipotesi sono due: promozione interna di Stendardo dalla Primavera oppure l’arrivo di Pagliuca, ex Juve Stabia.
Domenica 1° marzo arriva il Catania, secondo in classifica, all’Arechi (ore 14:30). Uno snodo cruciale. Una partita che può rilanciare o affondare definitivamente una stagione nata con ambizioni e scivolata in incertezze croniche.
Le pagelle di Salernitana-Monopoli: chi si salva?
Salernitana (3-4-2-1)
Donnarumma 4,5 – Il gol da centrocampo pesa come un macigno. Posizionamento rivedibile, serata da dimenticare.
Berra 5 – Soffre la vivacità degli avanti del Monopoli
Capomaggio 5,5 – Ordinato e non bada al sodo da difensore centrale, spostato a metà campo non riesce ad incedere. La sua sostituzione farà comunque discutere. (dal 45’ st Antonucci s.v.: pochi istanti per l’esordio della sua ‘seconda vita’ in granata).
Arena 5,5 – Tiene la linea, ma senza leadership.
Longobardi 5 – Poco preciso, timido… Dalle sue parti si gioca poco e lui non affonda mai il colpo (31’ st Ferraris 5: frastornato e confusionario. Va recuperato).
De Boer 5 – Impalpabile come in altre circostanze. Nonostante ciò è uno dei pochi a calciare pericolosamente verso la porta avversaria. (16’ st Anastasio 5,5: forse Raffaele sperava in un calcio piazzato per sfruttare le sue doti balistiche. Un paio di traversoni interessanti e poco altro).
Gyabuaa 5,5 – Prova a dare ritmo, ma affonda anche lui nel grigiore generale.
Villa 5,5 – Volenteroso, qualche buono spunto nel primo tempo. Si spegne gradualmente.
Achik 6 – Il più vivace: palo e rigore reclamato. Sfortunato.
Molina 5,5 – Si accende a intermittenza, lotta ma fa più fumo che arrosto. (16’ st Ferrari 4,5: un crollo costante dopo il rigore fallito con il Cosenza e i problemi fisici ma anche prima della sosta viaggiava a corrente alternata).
Lescano 5 – Tira alle stelle da buona posizione nell’unica occasione in cui riesce a liberarsi per battere a rete. Mal assistito dai compagni.
Allenatore Raffaele 4,5 – Squadra senza identità. La crisi tecnica è evidente.








