Trump pubblica i file sugli Ufo: foto, testimonianze e misteri nei documenti del Pentagono
Per anni sono stati al centro di teorie, sospetti e racconti alimentati dalla cultura popolare. Ora oltre 160 documenti sui cosiddetti Ufo e fenomeni anomali non identificati sono stati pubblicati ufficialmente dal Pentagono dopo una promessa fatta da Donald Trump.
Gli appassionati di alieni e Area 51 probabilmente resteranno delusi dall’assenza di rivelazioni clamorose, ma la diffusione di questi materiali rappresenta comunque uno dei più grandi pacchetti di documenti pubblici mai divulgati sul tema.
Cosa ha pubblicato il Pentagono
I file sono consultabili attraverso il sistema denominato “Presidential Unsealing and Reporting System for Uap Encounters”.
All’interno compaiono:
- fotografie in bianco e nero delle missioni Apollo
- trascrizioni di comunicazioni spaziali
- testimonianze raccolte dall’Fbi
- rapporti tecnici
- immagini considerate “anomale”
- resoconti di presunti avvistamenti
Il materiale riguarda soprattutto i cosiddetti Uap, acronimo di “Unidentified Anomalous Phenomena”, termine oggi preferito rispetto a “Ufo”.
Le parole di Donald Trump
Donald Trump ha rivendicato personalmente la scelta di rendere pubblici i documenti.
“In nome della massima trasparenza ho incaricato la mia amministrazione di individuare e divulgare file governativi relativi alla vita aliena ed extraterrestre”, ha scritto il presidente americano su Truth Social.
Trump ha inoltre accusato le precedenti amministrazioni di non essere state abbastanza trasparenti su un tema che da decenni alimenta teorie e sospetti.
“Con questi nuovi documenti e video il popolo potrà decidere da solo: che diavolo sta succedendo?”, ha aggiunto.
Le immagini delle missioni Apollo
Tra i documenti più discussi ci sono alcune fotografie scattate durante le missioni Apollo.
Una delle immagini, realizzata durante una missione lunare, mostrerebbe tre piccoli punti luminosi nel cielo.
Secondo la didascalia ufficiale allegata dal Pentagono, “non esiste consenso sulla natura dell’anomalia”.
Una prima analisi tecnica avrebbe comunque indicato la possibile presenza di un “oggetto” non identificato.
Le testimonianze sugli avvistamenti
Nei file compare anche il verbale di un interrogatorio condotto dall’Fbi nei confronti di un pilota di droni.
L’uomo avrebbe riferito di avere osservato nel 2023 un “oggetto lineare” dotato di una luce particolarmente intensa.
Secondo la testimonianza, la luminosità era tale da permettere di distinguere “fasce interne” nella luce stessa.
Si tratta però di racconti che, come sottolineano gli esperti, non rappresentano prove definitive dell’esistenza di tecnologia extraterrestre.
Nessuna prova sugli alieni o sull’Area 51
Ed è proprio questo il punto centrale emerso dopo la pubblicazione dei documenti.
Nonostante il clamore mediatico, i file divulgati non contengono conferme ufficiali:
- di vita extraterrestre
- di tecnologie aliene recuperate
- di attività segrete nell’Area 51 legate agli alieni
Anche il precedente rapporto del Pentagono pubblicato due anni fa aveva escluso prove concrete di contatti extraterrestri.
#INPICS | The Pentagon has released never-before-seen classified UFO files in hundreds, including astronaut accounts, military videos and decades of unexplained sighting reports.
— Pratidin Time (@pratidintime) May 9, 2026
The documents feature Moon mission transcripts, surveillance footage and eyewitness accounts dating… pic.twitter.com/e16KGoZlpB
Perché il tema continua ad affascinare
Nonostante l’assenza di rivelazioni definitive, il fenomeno Ufo continua a esercitare un’enorme attrazione sull’opinione pubblica.
Negli ultimi anni il Congresso americano ha istituito persino un ufficio dedicato all’analisi dei fenomeni anomali non identificati, segno di quanto il tema sia diventato rilevante anche sul piano istituzionale e militare.
Molti degli avvistamenti analizzati potrebbero essere collegati a tecnologie sperimentali, droni avanzati o errori di interpretazione.
Ma proprio l’idea che possano esistere fenomeni ancora inspiegabili continua ad alimentare il fascino del mistero.
La strategia di Trump tra trasparenza e consenso
La pubblicazione dei file sugli Ufo si inserisce anche nella strategia comunicativa di Donald Trump, che negli ultimi mesi ha rilanciato più volte il tema della “trasparenza totale” sui documenti storici e segreti degli Stati Uniti.
Prima dei file sugli Ufo, Trump aveva già autorizzato la divulgazione di documenti relativi agli omicidi di John Kennedy, Robert Kennedy e Martin Luther King.
Anche in quei casi però non erano emerse verità rivoluzionarie rispetto a quanto già conosciuto dagli storici e dagli investigatori.

