Dramma ai Bagni Segesta: tagliati i capelli per liberarla
Attimi di terrore nel pomeriggio di oggi ai Bagni Segesta di Sestri Levante, dove una giovanissima è rimasta incastrata sott’acqua nella piscina dello stabilimento balneare dopo che i capelli sarebbero stati risucchiati dal bocchettone della pompa di aspirazione. É stato necessario tagliarli per liberarla. La ragazza è stata soccorsa in condizioni gravissime e trasferita in codice rosso all’Istituto Gaslini di Genova, dove è ricoverata in prognosi riservata.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i Carabinieri, la Guardia Costiera, i Vigili del Fuoco e il personale della Capitaneria di Porto. L’impianto è stato posto sotto sequestro mentre sono in corso gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.
Il dramma nella piscina dello stabilimento
L’allarme è scattato intorno alle 17, quando alcuni presenti si sono accorti che la giovane non riusciva più a riemergere dall’acqua.
Secondo le prime ricostruzioni, mentre stava nuotando nella piscina dello stabilimento balneare, i suoi capelli sarebbero rimasti impigliati nel sistema di aspirazione, trattenendola sott’acqua e impedendole di tornare in superficie.
I primi a intervenire sono stati i bagnini, che hanno tentato di liberarla e riportarla fuori dall’acqua.
Secondo alcune testimonianze, anche il titolare dello stabilimento si sarebbe tuffato in piscina e avrebbe utilizzato un paio di forbici per tagliare i capelli della ragazza e riuscire a liberarla.
Oltre mezz’ora di rianimazione
Pochi minuti dopo sono arrivati i soccorritori del 118, con automedica e ambulanza.
Le condizioni della giovane sono apparse subito estremamente critiche. Il personale sanitario ha praticato le manovre di rianimazione per oltre trenta minuti, riuscendo a stabilizzarla prima del trasferimento.
Successivamente è stato richiesto l’intervento dell’elicottero dei Vigili del Fuoco, che ha trasportato la ragazza all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova in codice rosso.
Al momento resta ricoverata in condizioni gravissime.
Indagini sulla dinamica dell’incidente
Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Sestri Levante, insieme alla Capitaneria di Porto, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto.
Gli investigatori dovranno verificare il corretto funzionamento dell’impianto di aspirazione e accertare se siano state rispettate tutte le misure di sicurezza previste per questo tipo di strutture.
Per consentire gli accertamenti tecnici, la piscina è stata posta sotto sequestro.
Il secondo episodio in Liguria in pochi mesi
L’incidente riporta l’attenzione sulla sicurezza degli impianti natatori.
Secondo quanto emerso, si tratta del secondo episodio analogo avvenuto in Liguria nel giro di pochi mesi. Lo scorso maggio un’altra bambina era rimasta coinvolta in un incidente simile in una piscina di Celle Ligure, facendo riemergere il tema della sicurezza dei sistemi di aspirazione presenti nelle vasche.
Nelle prossime ore saranno gli accertamenti tecnici e le indagini dell’autorità giudiziaria a chiarire con precisione le cause dell’incidente e ad accertare eventuali responsabilità.

