Giovanni PicchioGiovanni Picchio

Il cordoglio di Fabriano per il dirigente del settore giovanile e dipendente della Faber

Tragedia nel primo pomeriggio di Ferragosto a Senigallia, dove Giovanni Picchio, 47 anni, di Fabriano, è morto dopo essere stato colto da un malore mentre si trovava in un bar sul Lungomare Mameli, all’altezza dell’incrocio con via Gioberti.

L’uomo era arrivato sulla costa per trascorrere la giornata di Ferragosto insieme ad alcuni familiari e amici. Si trovava al bar, durante il pranzo, quando improvvisamente si è sentito male. L’allarme è scattato intorno all’ora di pranzo e la macchina dei soccorsi si è messa immediatamente in movimento.

Sul posto sono arrivati un’ambulanza e un’automedica con personale sanitario specializzato. I soccorritori hanno iniziato le manovre di rianimazione, tentando a lungo di strappare il 47enne alla morte. Ogni tentativo, però, si è rivelato inutile.

Il malore improvviso durante il pranzo

Sono stati momenti drammatici quelli vissuti sul Lungomare Mameli. La presenza di numerose persone sul litorale ha fatto sì che l’intervento dei soccorritori fosse particolarmente rapido, ma per Giovanni Picchio non c’è stato nulla da fare.

Le informazioni disponibili riferiscono di un malore improvviso. Saranno eventualmente gli accertamenti medico-legali a chiarire le cause del decesso.

La tragedia ha colpito una famiglia che aveva scelto Senigallia per trascorrere una giornata di festa. In pochi minuti, il pranzo di Ferragosto si è trasformato in un dramma.

Giovanni Picchio, il dolore di Fabriano

La notizia della morte di Picchio ha raggiunto rapidamente Fabriano, città nella quale era molto conosciuto. Il 47enne lavorava alla Faber Vetreria e aveva un forte legame con il mondo dello sport cittadino.

In particolare, era dirigente del settore giovanile della società sportiva Fabriano, un impegno portato avanti con passione e attenzione soprattutto nei confronti dei ragazzi.

La società, profondamente colpita dalla notizia, lo ha ricordato come una persona meravigliosa, esprimendo il dolore per una scomparsa arrivata improvvisamente e a un’età ancora giovane.

Il suo rapporto con il calcio giovanile aveva anche una dimensione familiare. Il figlio di 16 anni gioca infatti nel Fabriano, rendendo ancora più doloroso il lutto che ha colpito la famiglia.

Lascia la moglie e un figlio

Giovanni Picchio lascia la moglie Marzia e il figlio sedicenne. La sua morte improvvisa ha suscitato incredulità tra le tante persone che lo conoscevano a Fabriano e negli ambienti sportivi della città.

Il 47enne viene descritto da chi aveva avuto modo di frequentarlo come una persona disponibile e molto presente nelle attività legate al settore giovanile.

La giornata di Ferragosto, intanto, proseguiva sul lungomare mentre nell’area dell’intervento dei soccorritori si consumava una tragedia che ha lasciato sgomenti familiari, amici e quanti si trovavano in quel momento sul posto.

Una morte improvvisa che ha spezzato una giornata di festa e che ora lascia una famiglia e un’intera comunità alle prese con un dolore difficile da comprendere.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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