La 56enne della provincia di Vicenza era in escursione con alcuni familiari al lago della diga di Speccheri quando è scivolata sul ghiaione ed è finita in acqua
Tragedia nella tarda mattinata di oggi, domenica 16 agosto, a Vallarsa, in Trentino, a pochi chilometri dal confine con il Veneto. Marianna Bernardi, 56 anni, residente nella provincia di Vicenza, ha perso la vita dopo essere precipitata nelle acque del lago della diga di Speccheri durante un’escursione con alcuni familiari.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio delle forze dell’ordine, la donna stava percorrendo un tratto stretto e particolarmente impervio quando avrebbe perso l’equilibrio sul ghiaione, finendo nel bacino artificiale.
La caduta nel lago e il disperato tentativo del figlio
L’incidente è avvenuto intorno a mezzogiorno. La donna si trovava con i familiari nella zona del lago e, durante il passaggio lungo un percorso accidentato, avrebbe perso l’equilibrio. Dopo aver urtato alcune rocce, sarebbe precipitata direttamente in acqua.
Ad accorgersi immediatamente della gravità della situazione è stato il figlio, che ha dato l’allarme al Numero unico per le emergenze e si è poi tuffato nel lago nel disperato tentativo di raggiungere e salvare la madre.
Un gesto istintivo che, però, non è bastato a evitare la tragedia.
I soccorritori recuperano madre e figlio
La macchina dei soccorsi si è mobilitata rapidamente. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco volontari di Vallarsa, supportati dai colleghi di Mori, i carabinieri e i sanitari con l’ambulanza.
È stato inoltre fatto intervenire l’elicottero con l’équipe medica d’urgenza e il nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco permanenti di Trento, impegnati nelle operazioni di recupero.
Madre e figlio sono stati riportati a riva. Per Marianna Bernardi, però, le condizioni erano ormai disperate. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimarla, ma ogni sforzo si è rivelato inutile. La 56enne è morta dopo essere stata recuperata dalle acque del lago.
Il figlio è stato invece tratto in salvo.
La dinamica resta da chiarire
Gli accertamenti dovranno ora stabilire con precisione come sia avvenuta la caduta. Le prime informazioni indicano che la donna avrebbe perso l’equilibrio mentre percorreva un tratto particolarmente difficoltoso, caratterizzato dalla presenza di ghiaia e rocce.
La zona del lago di Speccheri presenta infatti alcuni tratti impervi e il percorso seguito dalla donna era particolarmente stretto. Saranno comunque le verifiche delle forze dell’ordine a ricostruire la sequenza esatta dell’incidente.
Sul luogo della tragedia sono stati attivati anche gli psicologi per i popoli del Trentino, chiamati a fornire assistenza ai familiari della vittima, profondamente colpiti da quanto accaduto.
Una giornata di escursione si è trasformata così in una tragedia improvvisa, consumatasi davanti agli occhi dei familiari e culminata nel disperato tentativo del figlio di riportare in salvo la madre.

