I genitori della bambina morta a Palermo hanno denunciato tre ospedaliI genitori della bambina morta a Palermo hanno denunciato tre ospedali

Difterite, i genitori della bimba morta denunciano tre ospedali

Nuovo capitolo nel caso della morte di Anna Rosa, la bambina di 4 anni deceduta a Palermo dopo aver contratto la difterite. I genitori, già indagati per omicidio colposo per non aver sottoposto la figlia alla vaccinazione obbligatoria, hanno presentato una denuncia querela contro gli ospedali Cervello, Civico e Ospedale dei Bambini.

Attraverso l’avvocato Luigi Marrandino, la coppia sostiene che alla piccola sarebbero state attribuite diagnosi errate e che le cure praticate durante il ricovero non sarebbero state adeguate alle sue reali condizioni cliniche.

“Patologie sbagliate e cure inadeguate”

Secondo la ricostruzione fornita dalla famiglia, i medici avrebbero inizialmente individuato patologie diverse da quella che ha poi provocato il decesso della bambina.

Per questo motivo, sostengono i genitori, Anna Rosa sarebbe stata sottoposta a trattamenti e procedure che non avrebbero affrontato la causa reale della malattia, contribuendo al peggioramento del quadro clinico.

La Procura attende ora il conferimento dell’incarico per l’autopsia, che dovrà chiarire sia le cause della morte sia eventuali responsabilità sanitarie.

Scatta la corsa ai vaccini

Nel frattempo prosegue l’indagine epidemiologica dell’Asp di Palermo.

Sono 17 i familiari e i contatti stretti della bambina sottoposti a profilassi con antibiotici e vaccino contro la difterite.

L’effetto del caso si sta facendo sentire anche nei centri vaccinali cittadini. L’Asp segnala un forte incremento delle somministrazioni, con un aumento del 70% delle vaccinazioni esavalenti e una crescita superiore al 200% dei richiami per adulti contro difterite, tetano e pertosse.

La proposta di Bassetti: “Valutare il rinvio delle lezioni”

A riaccendere il dibattito è stato anche l’infettivologo Matteo Bassetti, direttore del reparto di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova.

Alla luce del caso di Palermo e delle coperture vaccinali registrate in Sicilia, Bassetti ha proposto di valutare un breve rinvio dell’inizio dell’anno scolastico, almeno nelle scuole primarie.

L’obiettivo, secondo il medico, sarebbe consentire alle autorità sanitarie di verificare lo stato vaccinale degli alunni e recuperare eventuali mancate vaccinazioni prima del ritorno in classe.

“Sarebbe importante verificare persona per persona la reale somministrazione dei vaccini previsti”, ha spiegato l’infettivologo, sottolineando che si tratta di una misura di prevenzione e sanità pubblica.

L’allarme degli esperti

Sulla vicenda è intervenuto anche Gianfranco Finzi, presidente dell’Associazione nazionale medici delle direzioni ospedaliere, che ha definito la morte della bambina un “grave evento sentinella”.

Secondo Finzi, il caso dimostra come il tema delle vaccinazioni richieda ancora un forte lavoro di informazione e sensibilizzazione per contrastare esitazione e rifiuto vaccinale.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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