Marco PagliarinoMarco Pagliarino

Il terribile incidente in Trentino

Aveva 31 anni Marco Pagliarino, residente a Valleggia, frazione di Quiliano, in provincia di Savona, la vittima del terribile incidente motociclistico avvenuto nel pomeriggio di venerdì 28 agosto lungo la SP 64, la strada che collega la Piana Rotaliana con l’Altopiano della Paganella, in Trentino.

Il giovane si trovava in compagnia di altri tre amici per una giornata in moto quando, all’altezza di un tornante, qualcosa è andato storto. Pagliarino avrebbe perso il controllo della Ducati che stava conducendo, finendo violentemente contro una roccia a margine della carreggiata.

Un impatto devastante che non gli ha lasciato scampo.

La caduta davanti agli amici

La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio degli investigatori. Secondo le prime informazioni, il motociclista stava affrontando un tornante quando ha perso il controllo della potente moto.

La Ducati è finita contro una parete rocciosa situata a lato della strada e il 31enne è stato sbalzato a terra. A dare immediatamente l’allarme sono stati gli altri tre motociclisti che viaggiavano insieme a lui.

La macchina dei soccorsi si è attivata rapidamente. Da Trento è decollato l’elicottero, mentre sul posto sono arrivati i sanitari del 118, i vigili del fuoco volontari di Mezzolombardo e gli agenti della Polizia Locale Rotaliana.

Le condizioni del giovane sono apparse immediatamente disperate. I sanitari hanno tentato di rianimarlo e di prestargli tutte le cure possibili, ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Marco Pagliarino è morto sul posto.

La moto sequestrata: cosa stanno verificando

Sono ora gli accertamenti a dover chiarire cosa abbia provocato la perdita di controllo.

Tra gli elementi finiti sotto esame c’è anche la Ducati, che è stata sequestrata e sarà sottoposta alle verifiche necessarie per accertare l’eventuale presenza di guasti o malfunzionamenti.

Un particolare potrebbe assumere importanza nella ricostruzione dell’accaduto: secondo le prime informazioni, non sarebbero stati rilevati segni di frenata prima della curva.

Si tratta di un elemento che dovrà essere valutato dagli investigatori insieme agli altri rilievi effettuati sul posto. Al momento non è possibile stabilire con certezza cosa sia accaduto negli istanti immediatamente precedenti allo schianto.

La Polizia Locale Rotaliana ha effettuato i rilievi necessari per ricostruire la dinamica e acquisire tutti gli elementi utili all’indagine.

La strada chiusa per consentire i soccorsi

L’intervento dei soccorritori ha avuto anche pesanti conseguenze sulla viabilità della zona.

La provinciale 64 è stata chiusa al transito per diverse ore, con la circolazione deviata per permettere alle squadre impegnate nell’intervento di operare in condizioni di sicurezza.

L’elicottero proveniente da Trento è atterrato nella piazzola di Fai della Paganella, mentre vigili del fuoco e personale sanitario hanno lavorato sul luogo dell’incidente.

La strada è rimasta chiusa per oltre tre ore, con inevitabili ripercussioni sul traffico lungo una delle arterie utilizzate per raggiungere l’Altopiano della Paganella.

La notizia arriva in Liguria

La notizia della morte di Pagliarino è arrivata rapidamente anche in Liguria, dove il 31enne viveva.

A Quiliano e in particolare nella frazione di Valleggia, la comunità è stata colpita dalla tragedia. Il giovane era partito per una giornata in compagnia di alcuni amici, ma quello che doveva essere un momento di svago si è trasformato in un dramma.

La morte di Marco Pagliarino rappresenta l’ennesima tragedia stradale che coinvolge un motociclista e riporta l’attenzione sulla sicurezza lungo le strade di montagna, dove curve, tornanti e condizioni della carreggiata possono rendere particolarmente delicata la guida.

Gli accertamenti dovranno ora stabilire se la perdita di controllo sia stata provocata da un errore di guida, da una circostanza improvvisa o da un eventuale problema tecnico della moto.

Un’altra giovane ferita sull’Altopiano di Pinè

Nella stessa giornata, sempre in Trentino, si è verificato anche un altro grave incidente che ha coinvolto una persona in sella a un mezzo a due ruote.

Una ragazza di 19 anni è rimasta gravemente ferita dopo essere andata a sbattere contro un muro mentre viaggiava a bordo del suo scooter sulla provinciale 83, a Bedollo, sull’Altopiano di Pinè.

La giovane è stata soccorsa e trasportata all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove è stata ricoverata in rianimazione.

Due episodi distinti, avvenuti in luoghi diversi del territorio trentino, che hanno visto ancora una volta protagonisti motociclisti e scooteristi e che hanno richiesto l’intervento dei mezzi di emergenza.

Il dolore per una vita spezzata a 31 anni

Per Marco Pagliarino, però, non c’è stato nulla da fare. Le ferite riportate nello schianto contro la roccia si sono rivelate troppo gravi e i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Restano da chiarire gli ultimi istanti prima dell’impatto. I rilievi effettuati sulla SP 64, l’analisi della Ducati e le testimonianze degli amici che erano con lui potranno contribuire a ricostruire quanto accaduto.

Nel frattempo, a Valleggia, nel savonese, resta il dolore per la perdita di un giovane di appena 31 anni. Era partito insieme agli amici per una giornata in moto e quella gita si è trasformata in una tragedia lungo uno dei tornanti della strada che conduce alla Paganella.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *