Alessandro Di BattistaAlessandro Di Battista

Il malore durante il viaggio a L’Avana

Sono ore di forte apprensione per Alessandro Di Battista, 48 anni, ricoverato in un ospedale dell’Avana dopo un malore accusato mentre si trovava a Cuba. Le informazioni sulle sue condizioni restano al momento limitate, ma fonti informate le descrivono come gravi e parlano di un quadro che desta preoccupazione.

L’ex deputato del Movimento 5 Stelle, oggi vicepresidente dell’associazione Schierarsi, si trovava sull’isola per motivi professionali. Stava infatti lavorando alla realizzazione di un reportage per Il Fatto Quotidiano, attività che negli ultimi anni lo ha portato in diverse aree del mondo.

Secondo quanto emerso finora, Di Battista avrebbe accusato un forte mal di testa prima del ricovero. Non sono stati però resi noti ulteriori dettagli sulle cause del malore né sulla diagnosi effettuata dai medici.

La situazione viene seguita con particolare attenzione anche dalle autorità italiane.

Tajani: «In contatto con l’Ambasciata italiana»

A confermare il ricovero è stato anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha spiegato di essere stato informato della situazione e di essersi attivato attraverso la diplomazia italiana.

«Da questa notte sono in contatto con l’Ambasciata d’Italia a Cuba per sincerarmi sulle condizioni di Alessandro Di Battista, ricoverato per accertamenti in un ospedale a L’Avana dove si trovava in viaggio», ha scritto Tajani sui social.

Il ministro ha inoltre espresso vicinanza all’ex parlamentare e alla sua famiglia, assicurando l’assistenza del ministero.

«Prego per la sua salute. Il Ministero degli Esteri fornirà a lui e ai suoi familiari tutta l’assistenza necessaria», ha aggiunto Tajani, concludendo il messaggio con un pensiero rivolto ai suoi cari e alla comunità politica che rappresenta.

Parole che confermano come la vicenda sia seguita anche a livello istituzionale, mentre dall’Avana si attendono informazioni più precise sul quadro clinico.

«La situazione è grave»: le parole di Peter Gomez

A parlare delle condizioni dell’ex deputato è stato anche Peter Gomez, direttore de Il Fatto Quotidiano, raggiunto dall’Adnkronos.

«Non so molto di più di quello che è stato scritto finora. So che la situazione è grave. Ha avuto un malore, fortissimi mal di testa», ha spiegato Gomez, precisando di non avere ulteriori dettagli in questa fase.

Il direttore del quotidiano ha inoltre confermato il motivo della presenza di Di Battista a Cuba: il 48enne si trovava sull’isola per realizzare reportage giornalistici.

«Stava preparando dei reportage per il Fatto, come fa da diverso tempo», ha raccontato Gomez, ricordando come l’ex parlamentare abbia svolto lavori analoghi in diverse parti del mondo, dalla Russia alla Siria fino a Israele.

Ora, però, l’attenzione è tutta rivolta alle sue condizioni di salute.

«Aspettiamo di avere notizie più precise sul suo stato di salute. Aspettiamo e speriamo», ha concluso Gomez.

L’apprensione del Movimento 5 Stelle

La notizia del ricovero ha provocato reazioni anche all’interno del Movimento 5 Stelle, il partito nel quale Di Battista ha costruito gran parte della sua esperienza politica.

In una nota, la comunità pentastellata ha espresso «grande apprensione» per quanto accaduto, auspicando di ricevere aggiornamenti positivi e stringendosi alla famiglia dell’ex parlamentare.

Un messaggio particolarmente significativo considerato il percorso politico di Di Battista, che nel corso degli anni ha avuto un rapporto complesso con il Movimento fino alla separazione.

Anche Luigi Di Maio, altro storico esponente della prima stagione del M5S e già compagno di molte battaglie politiche, ha voluto manifestare la propria vicinanza.

«Forza Alessandro! Tutti con te», ha scritto Di Maio sui social, accompagnando il messaggio con una fotografia dell’ex collega.

Dal M5S ai reportage in giro per il mondo

La notizia del ricovero riporta inevitabilmente l’attenzione anche sulla particolare parabola di Di Battista, per anni uno dei volti più riconoscibili del Movimento 5 Stelle.

Nato politicamente nell’ambiente dei meetup e delle piazze legate alla prima stagione del movimento fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, Di Battista è stato tra gli interpreti più rappresentativi dell’ala movimentista.

Deputato alla Camera dal 2013 al 2018, è diventato rapidamente uno dei principali comunicatori del Movimento, distinguendosi per uno stile diretto e spesso molto duro nei confronti dei partiti tradizionali.

La sua figura è cresciuta soprattutto durante gli anni della forte espansione elettorale del M5S, quando le sue campagne sul territorio e i suoi interventi pubblici contribuirono a consolidarne la notorietà.

La scelta di non ricandidarsi e la rottura sul governo Draghi

Nel 2018 Di Battista non si ricandidò al Parlamento, scegliendo di proseguire il proprio percorso lontano dalle istituzioni.

Il distacco dalla politica parlamentare, però, non significò un abbandono dell’impegno politico. L’ex deputato continuò infatti a intervenire sui principali temi italiani e internazionali attraverso libri, articoli, programmi televisivi, podcast e iniziative pubbliche.

Il momento della rottura definitiva con il Movimento arrivò nel 2021, quando i Cinquestelle decisero di sostenere il governo guidato da Mario Draghi.

Di Battista, contrario a quella scelta, annunciò la propria uscita dal Movimento dopo oltre un decennio di militanza e attivismo.

Da allora il suo percorso ha seguito strade differenti: il giornalismo, i reportage internazionali, la televisione, il teatro e le iniziative politiche dal basso.

Il reporter dopo l’esperienza parlamentare

Negli ultimi anni Di Battista ha costruito una seconda fase della propria attività pubblica proprio attraverso i reportage.

Le sue esperienze professionali lo hanno portato in Paesi e aree del mondo caratterizzati da situazioni politiche e sociali complesse. Russia, Siria e Israele sono alcuni dei luoghi nei quali ha realizzato servizi e racconti per Il Fatto Quotidiano.

Era dunque per un nuovo lavoro giornalistico che si trovava a Cuba quando ha accusato il malore che ha portato al ricovero.

Al momento, tuttavia, le informazioni disponibili non consentono di stabilire cosa abbia provocato il problema di salute né quale sia esattamente la sua condizione clinica.

Attesa per nuovi aggiornamenti dall’Avana

La priorità resta quindi rappresentata dalle condizioni di Alessandro Di Battista. L’ex parlamentare è ricoverato a L’Avana e, secondo le informazioni finora diffuse, il quadro sarebbe grave.

L’Ambasciata italiana a Cuba sta seguendo la situazione e mantiene i contatti necessari con le autorità locali, mentre il ministro Tajani ha assicurato che il ministero degli Esteri garantirà assistenza a Di Battista e ai suoi familiari.

Dal mondo politico e giornalistico sono già arrivati numerosi messaggi di vicinanza. Ora si attendono informazioni più precise dall’ospedale cubano per comprendere l’evoluzione delle sue condizioni.

Per il momento, dunque, resta soprattutto l’attesa. Le poche informazioni ufficiali disponibili impongono prudenza, mentre familiari, amici, colleghi e sostenitori sperano in aggiornamenti positivi dall’Avana.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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