Una decina di fogli sequestrati dagli investigatori: dentro potrebbe esserci la chiave per capire cosa è successo nella villetta
Dopo lo sgomento, restano quei biglietti scritti a mano. Sono una decina circa i fogli trovati nella casa di Finale Ligure e sequestrati dagli investigatori che stanno cercando di ricostruire le ultime ore di Daniele Baruzzo, 59 anni, della moglie Paola Siri, 60, e del figlio Mattia, 15, morti nella notte tra il 2 e il 3 settembre in quella che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stata una tragedia familiare culminata nel duplice omicidio e nel suicidio dell’uomo.
Quei messaggi potrebbero rappresentare uno degli elementi più importanti dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Savona. Sono stati scritti da Baruzzo e, secondo gli inquirenti, potrebbero contenere riferimenti alle ragioni che lo avrebbero portato a compiere il gesto.
Non c’è ancora una lettura definitiva del loro contenuto né una ricostruzione certa della dinamica complessiva. Ma i biglietti sembrano raccontare soprattutto uno stato di forte tensione emotiva, sul quale ora si stanno concentrando gli investigatori.
Il dolore per la madre e le tensioni con il figlio
Tra gli elementi che emergerebbero dai fogli ci sarebbero la sofferenza legata alla morte della madre, da tempo malata di Alzheimer, e la preoccupazione per il figlio adolescente.
Gli investigatori stanno cercando di capire se proprio questi elementi, insieme a tensioni familiari sulle quali sono in corso ulteriori verifiche, possano aver contribuito alla decisione di Baruzzo.
Dagli approfondimenti effettuati finora non sarebbero emersi problemi economici tali da poter essere considerati all’origine della tragedia.
Baruzzo, inoltre, non aveva precedenti penali e non risulta che fosse mai stato seguito dai servizi di salute mentale del territorio. Per gli inquirenti prende quindi forma anche l’ipotesi di una sofferenza psicologica rimasta a lungo nascosta, forse aggravata dal lutto per la madre e da una situazione familiare diventata progressivamente più difficile.
Tutti elementi che, però, dovranno essere verificati e non possono al momento essere considerati una spiegazione definitiva.
La famiglia doveva partire per una crociera
C’è poi un dettaglio che rende ancora più difficile comprendere quanto accaduto.
La famiglia, secondo quanto emerso, era apparentemente pronta a partire per una breve crociera nel fine settimana. Un progetto di pochi giorni che non ci sarà più.
La tragedia si sarebbe consumata attorno alla mezzanotte, quando alcuni vicini hanno riferito di aver sentito distintamente dei colpi provenire dalla villetta.
I corpi sono stati scoperti soltanto circa dodici ore più tardi, dopo che il titolare dell’azienda nella quale lavorava Baruzzo, non vedendolo arrivare al lavoro, ha fatto scattare l’allarme. Successivamente sono intervenuti anche alcuni familiari.
Proprio la collocazione temporale degli spari e il lungo intervallo prima del ritrovamento sono ora al centro degli accertamenti.
L’arma e l’autopsia dovranno chiarire la sequenza
Baruzzo avrebbe utilizzato una pistola semiautomatica regolarmente detenuta, con porto d’armi per uso sportivo. L’arma è stata acquisita dagli investigatori e sarà sottoposta agli accertamenti tecnici necessari.
Anche la sequenza esatta degli omicidi non è ancora definitivamente chiarita. Le prime ricostruzioni investigative dovranno essere confrontate con i risultati delle autopsie, già disposte dalla Procura di Savona.
Sarà infatti il medico legale, attraverso gli esami autoptici, a fornire elementi decisivi per stabilire con precisione modalità, tempi e ordine degli eventi all’interno dell’abitazione.
Parallelamente continueranno le verifiche sui biglietti, sulle testimonianze raccolte e sugli altri elementi acquisiti nella villetta.
Finale Ligure si prepara all’ultimo saluto
Intanto Finale Ligure continua a fare i conti con una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità.
Il sindaco Angelo Berlangieri ha proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali. Le bandiere degli edifici pubblici saranno esposte a mezz’asta in segno di cordoglio.
La data delle esequie non è ancora stata fissata: bisognerà attendere il completamento degli accertamenti medico-legali e il successivo nulla osta della Procura.
Resta così, per ora, una casa piena di domande. E soprattutto quei fogli scritti a mano da Daniele Baruzzo, che gli investigatori stanno leggendo e rileggendo per cercare di capire cosa sia accaduto nella sua mente e quali tensioni abbiano preceduto la notte in cui tre vite sono state spezzate.

