Il giovane di origini siriane avrebbe aggredito i familiari con un coltello da cucina
Momenti di terrore nel pomeriggio di venerdì 4 settembre a Ladispoli, sul litorale a nord di Roma. Un 30enne di origini siriane è stato fermato dalla Polizia di Stato dopo aver aggredito con un coltello da cucina il padre di 63 anni, la madre di 57 e la sorella di 19 all’interno dell’abitazione di famiglia in via Budapest, nella zona del Cerreto.
I tre sono rimasti feriti, fortunatamente senza riportare lesioni che ne mettessero in pericolo la vita. Sono stati soccorsi e trasferiti in codice giallo all’ospedale Padre Pio di Bracciano.
Il giovane è stato condotto negli uffici del commissariato di Ladispoli e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. La sua posizione è al vaglio degli investigatori nell’ambito di un’indagine per tentato omicidio, al momento sulla base degli elementi raccolti nelle prime ore.
La lite, poi i fendenti: feriti tutti e tre i familiari
L’aggressione è avvenuta poco dopo le 13. Secondo una prima ricostruzione, ancora in fase di accertamento, il 30enne avrebbe impugnato un coltello da cucina durante una lite con il padre, colpendolo ripetutamente.
Il 63enne avrebbe riportato ferite alle braccia e alle gambe. Nel corso dell’aggressione sarebbero poi rimaste coinvolte anche la madre e la sorella, intervenute probabilmente nella concitazione.
La donna di 57 anni è stata ferita alla spalla sinistra, mentre la ragazza di 19 anni avrebbe riportato una lesione all’arto superiore sinistro.
Secondo quanto emerso finora, si tratterebbe di ferite non profonde e nessuno dei tre sarebbe in pericolo di vita. Gli operatori sanitari hanno comunque disposto il trasferimento in ospedale per tutti gli accertamenti e le cure necessarie.
Il padre sarebbe caduto dalle scale durante l’aggressione
Tra gli elementi che gli investigatori stanno cercando di ricostruire c’è anche la dinamica all’interno dell’abitazione.
Secondo una delle testimonianze raccolte sul posto, il padre sarebbe stato coinvolto in una colluttazione con il figlio e sarebbe finito lungo le scale durante i momenti più concitati.
A raccontare quanto accaduto è stato anche un altro figlio della coppia, presente nella zona quando ormai la situazione era precipitata.
«Non so cosa gli sia passato per la testa, c’è stata questa lite con papà, poi l’ha buttato anche dalle scale. Anche mamma e mia sorella sono state colpite», avrebbe raccontato sconvolto.
Si tratta di una testimonianza che dovrà ora essere confrontata con gli altri elementi raccolti dagli investigatori.
Urla e paura nel quartiere Cerreto
Le urla provenienti dall’abitazione hanno richiamato l’attenzione dei residenti di via Budapest. Decine di persone si sarebbero riversate in strada, mentre sul posto arrivavano le pattuglie della Polizia e i soccorritori.
Sono intervenuti gli agenti del commissariato di Ladispoli, insieme alla Squadra Mobile, ai carabinieri della stazione locale e al personale sanitario. Gli accertamenti dovranno chiarire cosa abbia fatto scattare l’aggressione e se alla base ci fossero già tensioni all’interno della famiglia.
Anche alcuni residenti avrebbero riferito di precedenti liti, ma si tratta di elementi che devono essere verificati dagli inquirenti.
Il movente ancora da chiarire: si valuta anche la condizione del 30enne
Il movente resta al momento da chiarire. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di un improvviso scatto d’ira durante una lite, ma sarà l’inchiesta a stabilire cosa abbia realmente provocato l’aggressione.
Non è escluso che possano essere approfondite anche le condizioni personali e psicologiche del 30enne, ma al momento non ci sono elementi sufficienti per attribuire con certezza a una specifica causa il comportamento dell’uomo.
Il giovane si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. La Procura di Civitavecchia dovrà valutare la sua posizione e gli atti compiuti dagli investigatori, anche in vista della convalida del fermo.
Gli accertamenti della Polizia Scientifica e le testimonianze dei familiari saranno fondamentali per ricostruire la sequenza dei fatti e definire le eventuali responsabilità.
Per il quartiere Cerreto, resta lo shock per una vicenda che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia ancora più grave e che, nel giro di pochi minuti, ha portato un’intera famiglia al pronto soccorso.

