L’uomo, tra i 45 e i 50 anni, era in una Fiat Bravo senza targa
Il cadavere nascosto nell’auto senza targhe
Il corpo di un uomo è stato trovato nel fondo del fiume Tergola, a San Giorgio delle Pertiche, nel Padovano, all’interno di una Fiat Bravo nera priva di targhe. Gli elementi emersi durante i primi accertamenti stanno facendo prendere agli investigatori la pista dell’omicidio.
La vittima, apparentemente tra i 45 e i 50 anni, non aveva con sé documenti e al momento non è stato possibile stabilirne l’identità né la nazionalità.
L’auto è stata individuata in mattinata in via del Santo, all’altezza del civico 69. A dare l’allarme sarebbe stato un automobilista che ha notato il veicolo nelle acque del Tergola.
Mani legate e segni di arma da fuoco
Il particolare che rende ancora più inquietante il ritrovamento è emerso durante le prime verifiche sul cadavere. L’uomo sarebbe stato trovato con le mani legate, mentre il corpo era parzialmente occultato e coperto da parti di uno pneumatico.
La prima ricognizione esterna eseguita dal medico legale avrebbe inoltre evidenziato segni compatibili con colpi d’arma da fuoco.
Fonti investigative, citate dalle ricostruzioni, parlano della possibilità che si sia trattato di una «esecuzione», seguita da un «maldestro occultamento del cadavere». Si tratta però di un’ipotesi investigativa che dovrà essere verificata dagli ulteriori accertamenti.
L’auto potrebbe essere stata spinta nel fiume
Un altro elemento al centro delle indagini riguarda la presenza dell’auto nel fiume.
Secondo le prime ipotesi, la Fiat Bravo potrebbe essere stata spinta deliberatamente in acqua, probabilmente durante la notte, nel tentativo di rendere più difficile il ritrovamento del corpo.
Il veicolo è stato recuperato dai Vigili del Fuoco e portato sulla strada. A quel punto gli specialisti della Scientifica dei Carabinieri hanno iniziato gli accertamenti sulla vettura alla ricerca di elementi utili a ricostruire quanto accaduto.
Si cerca il nome della vittima
Il lavoro degli investigatori procede su due fronti: identificare l’uomo e ricostruire gli ultimi movimenti dell’auto.
I Carabinieri della Compagnia di Cittadella e del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Padova stanno acquisendo i filmati delle telecamere presenti nella zona. Attraverso il numero di telaio della Fiat Bravo cercano inoltre di risalire al proprietario e all’ultima persona che potrebbe aver utilizzato la vettura, considerando che entrambe le targhe sono state rimosse.
Saranno poi fondamentali l’autopsia e gli accertamenti sulle impronte digitali per dare finalmente un nome alla vittima e chiarire come sia stata uccisa.

