L’ultimo incontro con il 36enne e i funerali di Lorena a Squinzano
«L’ultima volta che ho visto Federico Vella è stata la settimana scorsa». Il dettaglio arriva dallo psichiatra che da 15 anni aveva in cura il 36enne accusato di aver ucciso l’ex fidanzata Lorena Isceri, gettandola da un viadotto dell’autostrada A1 vicino a Firenze dopo averla sequestrata.
Ai microfoni del Tg1, il professionista, che ha chiesto di non apparire, ha raccontato le condizioni di Vella durante quell’ultimo incontro. «Relativamente tranquillo, relativamente eh…». Una valutazione che oggi assume un peso drammatico alla luce di quanto accaduto pochi giorni dopo.
L’ultima visita una settimana prima della tragedia
Negli ultimi tempi gli incontri tra Vella e lo specialista erano diventati più radi. Nonostante la riduzione delle visite, però, lo psichiatra ha spiegato di non averlo ritenuto «potenzialmente pericoloso o violento».
«Sono rimasto assolutamente sconvolto», ha aggiunto il professionista parlando di quanto accaduto sulla A1. «Non me lo aspettavo minimamente».
Secondo la ricostruzione della vicenda, Vella avrebbe rapito Lorena Isceri sotto casa, l’avrebbe chiusa nel bagagliaio dell’auto e successivamente l’avrebbe gettata dal cavalcavia. Dopo aver ucciso la 45enne, l’uomo si è lanciato dallo stesso viadotto.
L’autopsia e gli esami tossicologici
Nel frattempo è stata conclusa l’autopsia. Gli accertamenti dovranno contribuire a chiarire anche se Vella avesse assunto sostanze stupefacenti o di altro genere prima dei fatti.
Per gli esami tossicologici sarà però necessario attendere. I relativi risultati saranno depositati entro 90 giorni.
Lorena torna a Squinzano per i funerali
Mentre emergono nuovi dettagli sulla vicenda, Squinzano si prepara a riaccogliere Lorena Isceri per l’ultimo saluto.
Il feretro della 45enne arriverà domani da Firenze e sarà portato direttamente nella chiesa Maria Regina, la parrocchia della famiglia dove Lorena era stata battezzata. Nel pomeriggio saranno celebrati i funerali.
La donna era nata a Squinzano e tornava nel paese salentino per le vacanze. La comunità si prepara a stringersi attorno alla famiglia, profondamente segnata dalla tragedia.
Per domani è stata prevista anche una giornata di lutto cittadino.
Una fiaccolata per ricordare Lorena Isceri
Il ricordo di Lorena proseguirà anche nei giorni successivi ai funerali.
Venerdì prossimo l’amministrazione comunale e il comitato spontaneo Per Lorena hanno organizzato una fiaccolata. Il corteo partirà dalla casa della famiglia Isceri e raggiungerà la panchina rossa di piazza Vittoria, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.
Già ieri amici di Lorena si erano ritrovati per una preghiera collettiva nei luoghi dove la 45enne aveva trascorso le ultime vacanze ad agosto.
L’appello del padre e l’impegno delle scuole
Nei giorni scorsi il padre di Lorena Isceri aveva chiesto alle forze politiche di impegnarsi insieme nella lotta contro la violenza sulle donne, sollecitando anche interventi di educazione nelle scuole.
Il sindaco Mario Pede ha raccolto l’appello e chiesto agli istituti scolastici del paese di promuovere momenti di riflessione e sensibilizzazione sul tema.
Fino alla fine di settembre, inoltre, alcune facciate dei monumenti cittadini saranno illuminate di rosso in memoria della 45enne.
Anche a Firenze la donna è stata ricordata con un minuto di silenzio all’apertura dei lavori del Consiglio regionale della Toscana. A chiederlo è stata la presidente dell’Assemblea Stefania Saccardi, che ha definito la vicenda «dolorosissima» e l’ennesimo femminicidio inserito in una «sorta di bollettino di guerra».
Saccardi ha inoltre rilanciato l’appello del padre di Lorena Isceri a lavorare insieme, senza distinzioni, contro la violenza di genere.

