Luca PepeLuca Pepe

Il malore improvviso dopo aver illuminato i cieli di Sala Consilina

Fino a poche ore prima aveva guardato ancora una volta il cielo illuminarsi di colori. Quei lampi, quelle esplosioni, quella magia che aveva inseguito per tutta la vita e che negli anni era diventata il suo mestiere, la sua firma, la sua eredità.

Luca Pepe, per tutti Luchino, è morto a 70 anni nella mattina di sabato 3 ottobre, nella sua abitazione in località Taverna, a Sala Consilina. Un malore improvviso ha interrotto la vita dell’uomo che per intere generazioni aveva legato il proprio nome all’arte dei fuochi pirotecnici.

E quasi come in un ultimo saluto, poche sere prima era stato ancora lì, accanto ai figli Francesco e Michele, a seguire e supervisionare il grande spettacolo realizzato in occasione dei festeggiamenti per San Michele, patrono di Sala Consilina.

Una passione nata ai piedi del Vesuvio

Luchino era originario di Torre del Greco. È lì, ai piedi del Vesuvio, che da ragazzo era rimasto affascinato da quella particolare forma d’arte nella quale i fuochi non sono soltanto uno spettacolo, ma una vera cultura popolare.

Da quella passione era cominciato un percorso fatto di sacrifici, gavetta e anni trascorsi lontano dalla propria città d’origine. Poi il ritorno a Sala Consilina, dove Luca Pepe ha potuto trasformare quel sogno coltivato da ragazzo in una professione.

Negli anni il suo nome è diventato conosciuto ben oltre i confini del Vallo di Diano. I suoi spettacoli hanno attraversato l’Italia, accompagnando feste patronali, ricorrenze e grandi appuntamenti, fino a fare di Luchino un punto di riferimento nel mondo della pirotecnica.

Il cielo come mestiere e una passione diventata famiglia

Ma la storia di Luca Pepe non si è fermata alla sua generazione.

La passione per i fuochi è stata trasmessa ai figli, Francesco e Michele, che hanno raccolto quella eredità continuando un percorso familiare nel segno della tradizione, ma anche dell’innovazione.

È proprio questo uno degli aspetti che oggi rende ancora più dolorosa la sua scomparsa. Luchino non aveva soltanto costruito una professione: aveva costruito una tradizione destinata a continuare attraverso i suoi figli.

Lo spettacolo di San Michele di pochi giorni fa ne era stata la dimostrazione. Il cielo del Vallo di Diano era tornato a riempirsi di luci e colori e Luca era lì, come tante altre volte, a seguire ogni dettaglio del lavoro dei suoi ragazzi.

Non poteva sapere che sarebbe stata una delle sue ultime sere.

«Luchino», il volto delle feste di Sala Consilina

Per molti abitanti di Sala Consilina, però, Luca Pepe era qualcosa di più di un professionista.

Era diventato uno dei volti delle feste, una presenza familiare nei momenti in cui la comunità si ritrovava e alzava gli occhi verso il cielo in attesa dello spettacolo pirotecnico.

Il suo nome si era legato a quelle serate che per intere generazioni hanno rappresentato un appuntamento atteso, capace di riunire famiglie, amici e visitatori.

Per questo la notizia della sua morte ha rapidamente attraversato il territorio, raccogliendo messaggi di cordoglio da parte di colleghi, amici e di quanti avevano conosciuto e apprezzato il suo lavoro.

Numerosi colleghi lo hanno ricordato sui social, rendendo omaggio a un uomo che nel mondo della pirotecnica aveva costruito relazioni e stima professionale. Anche l’amministrazione comunale di Sala Consilina ha voluto ricordarlo pubblicamente.

Il dolore della famiglia

In queste ore il cordoglio della comunità si stringe attorno alla moglie Angela D’Alto, ai figli Francesco e Michele, alle sorelle, al fratello e ai nipoti.

La sua morte lascia un vuoto difficile da colmare, ma lascia anche qualcosa che continuerà a vivere ogni volta che il cielo di una festa tornerà a riempirsi di luce.

Perché la storia di Luchino Pepe non è stata soltanto quella di un uomo che costruiva fuochi d’artificio. È stata quella di una passione nata da ragazzo, diventata un lavoro, poi una tradizione di famiglia e infine una parte della memoria collettiva di Sala Consilina.

I funerali di Luca Pepe saranno celebrati domenica 4 ottobre alle 16, nella chiesa della Santissima Annunziata di Sala Consilina.

Di Redazione

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