Il dramma a Vercelli, il paracadute si è aperto solo parzialmente e il giovane si è schiantato al suolo
Un lancio che avrebbe dovuto essere un momento di passione e condivisione con gli amici si è trasformato in una tragedia. Vincenzo Criscuolo, 35 anni, originario di Napoli e residente a Milano, ha perso la vita nel pomeriggio di domenica 8 novembre durante un lancio con il paracadute a Vercelli. L’incidente è avvenuto poco dopo le 14, in un campo nella zona di via Canton Biliemme, non lontano dalla casa circondariale e dall’aeroporto Carlo Del Prete.
Secondo le prime ricostruzioni, il dispositivo si sarebbe aperto soltanto parzialmente, non riuscendo a rallentare adeguatamente la caduta. Il paracadutista è precipitato al suolo e per lui non c’è stato nulla da fare. L’allarme è scattato intorno alle 14.30: i soccorritori del 118 sono intervenuti insieme ai vigili del fuoco e alle forze dell’ordine, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile.
Il lancio da 4mila metri e il paracadute aperto solo in parte
Criscuolo era tesserato per un’associazione vercellese e frequentava abitualmente l’ambiente del paracadutismo. Nel pomeriggio era salito a bordo di un Pilatus Porter, un velivolo turboelica, insieme a un gruppo di amici. Il programma prevedeva un lancio da circa 4.000 metri di quota.
Poi qualcosa è andato storto nella fase di apertura del paracadute. La prima ricostruzione, effettuata sulla base degli elementi raccolti dai vigili del fuoco e dalla polizia locale, indica che il dispositivo si sarebbe aperto solo parzialmente. Il corpo del trentacinquenne è stato ritrovato in un campo a circa un chilometro in linea d’aria dalla scuola di paracadutismo Vzone, con sede presso l’aeroporto cittadino.
Le attività di volo e i lanci successivi sono stati immediatamente sospesi dopo l’incidente.
Aperta un’indagine: da chiarire le cause della tragedia
Resta da stabilire che cosa abbia provocato il mancato funzionamento del paracadute. Tra gli aspetti da verificare ci sono un eventuale problema tecnico nella fase di apertura e la possibilità che un malore abbia preceduto la caduta. Al momento non ci sono certezze sulle cause.
La Procura di Vercelli, guidata dalla procuratrice Ilaria Calò, ha aperto un fascicolo per ricostruire la dinamica dell’incidente. Il procedimento è attualmente senza indagati e senza ipotesi di reato. Sul posto sono intervenuti la polizia locale, i carabinieri e i vigili del fuoco, impegnati nei rilievi e negli accertamenti.
Originario di Napoli, ma da tempo residente a Milano per motivi di lavoro, Criscuolo era un appassionato di paracadutismo e aveva stretto diverse amicizie anche a Vercelli. Una passione che coltivava con regolarità e che domenica si è trasformata in una tragedia. Ora saranno gli accertamenti tecnici e investigativi a chiarire gli ultimi istanti del lancio.

